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INCONTRO CON PAUL BAKOLO N'GOI 

 

Venerdì 9 marzo 2012 Paul Bakolo N'goi, scrittore di libri per ragazzi originario del Congo, ha incontrato i ragazzi della Scuola Secondaria di Primo Grado di Guastalla.

La Biblioteca Comunale di Palazzo Frattini ha ospitato circa 160 ragazzi delle classi prime della Scuola Secondaria Superiore di Primo Grado "F.Gonzaga" e "S.Orsola" di Guastalla suddivisi in due incontri di un'ora e mezza. L'autore ha raccontato se stesso, la sua attività, i motivi per cui è diventato scrittore per ragazzi e i giovani presenti gli hanno posto moltissime domande sulla sua vita, sulla sua attività, sulle sue passioni e sui suoi libri, soprattutto su COLPO DI TESTA il libro presente nel progetto LASCIAMO IL SEGNO che la Biblioteca di Guastalla propone alle scuole medie da un paio di anni. Il libro ha come protagonista Bilia un ragazzino di Kinshasa e attraverso il quale viene raccontata la condizione dei ragazzi in Congo.

 

La Biblioteca ringrazia, oltre l'autore, gli insegnanti e gli studenti che hanno partecipato agli incontri. 

 

 

 

 

  incontro  incontro  incontro

 

 

ALCUNE IMPRESSIONI DEGLI STUDENTI CHE HANNO PARTECIPATO ALL'INCONTRO CON PAUL BAKOLO N'GOI

 

 

Ieri, venerdì 9 marzo, siamo andati alla biblioteca comunale per incontrare un signore che ha scritto vari libri, tra i quali anche “Colpo di testa”.
Paul, un uomo alto, con capelli neri e cortissimi ha iniziato a parlare ringraziandoci per aver letto i suo libri.
Il più famoso, dal titolo “Colpo di testa”, è stato scritto nel 2004 e quest’anno è giunto alla 5° edizione. Ci ha spiegato in seguito che cosa vuol dire 5° edizione: vuol dire che la casa editrice ha ristampato per la quinta volta il libro. In pratica la casa editrice prima pubblica circa 10000 copie poi, se ci sono parecchie richieste provenienti da biblioteche, scuole, librerie, la casa editrice ne ristampa altre .
“Colpo di testa” è quello che ha avuto molto successo, è stato tradotto in varie lingue ed ha impegnato l’autore a girare il mondo, per esempio in Francia e Corea .
Ci ha raccontato anche che porta con sé sempre un block notes: gli serve, quando è in giro, per appuntare subito qualche idea che gli viene in testa. Ci ha spiegato che scrivere un libro non è una cosa facile: infatti ci vuole molto tempo per pensarlo, scriverlo e farlo correggere.
Inoltre ha precisato che quando mandi il testo alla casa editrice, non ti risponde subito: una volta ha aspettato nove mesi per avere una conferma.
Ci ha fatto notare che la copertina è una parte del libro assai importante , perché è la presentazione del testo stesso, che talvolta può incuriosire il probabile lettore.
Poi Paul ci ha concesso di fargli delle domande, ad esempio:
-Qual è il libro che le ha dato più problemi?
-Un suo libro è mai stato rifiutato dalla casa editrice?
-Le piace scrivere?
-E’ stressante la vita dello scrittore?
Ci ha risposto , ma soprattutto ci ha ricordato che mai ci si deve vantare di un eventuale successo , né abbattere per un insuccesso, ma è bene restare umili, imparare da tutti, ascoltare ogni persona. Ci ha aiutati a capire che il libro più bello è sempre quello che dovrà esser ancora scritto, nel senso che è importante migliorarsi, impegnarsi con responsabilità, godendo anche dei successi degli altri romanzieri .
In seguito ci ha parlato della situazione nel suo paese natio, il Congo, e ci ha spiegato che ci sono bande di ragazzi poverissimi di cui quasi nessuno ha cura.
Una di queste bande portava in giro una bambina di 6 mesi che, per gli strapazzi fisici, in seguito morì. Allora Paul decise di fondare una società per aiutare i ragazzi, i bimbi e le madri in difficoltà.
Qualcuno ha anche chiesto come la prese suo padre quando gli spedì il suo primo libro: suo padre gli disse che lui lo avrebbe scritto meglio, ma quando andò al lavoro, diceva a tutti che suo figlio aveva scritto un gran bel libro.
Infine ci siamo salutati, lo abbiamo ringraziato e siamo ritornati a scuola.
A me questa presentazione è veramente piaciuta, soprattutto perché i libri che scrive Paul mi sembrano molto belli, interessanti e simpatici da leggere.
Bagnoli Brando 

 

INCONTRO CON PAUL BAKOLO NGOI

di Fiamma Di Zitti

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Venerdì 9 marzo 2012 ci siamo recati alla Biblioteca Comunale di Guastalla per incontrare Paul Bakolo Ngoi, uno scrittore congolese autore di numerosi libri per ragazzi, tra i quali voglio ricordare almeno i seguenti:

-  Il maestro, il prete e lo stregone (1999)

-  Magia nera a Kinshasa (2001)

-  Colpo di testa (2004)

-  Chi a mai sentito russare una banana? (2007)

-  Cappuccetto rosso nella foresta equatoriale (2010)

-  Corri Lidja, corri (2010)

Dalle informazioni pubblicamente disponibili, sappiamo che Paul è nato a Mbandaka, città della Repubblica Democratica del Congo, nel 1962 ed

è arrivato in Italia, dove vive tuttora, nel 1982. In Italia,  ha acquisito una solida formazione culturale. Egli infatti, nel 1988 si è laureato con lode in Scienze Politiche all'Università di Pavia, e successivamente, nel 1991, si è diplomato alla Scuola di Specializzazione in Comunicazioni sociali presso l'Università Cattolica di Milano.

La vita pubblica di Paul è molto intensa: partecipa a numerosi incontri, seminari, conferenze e attività culturali riguardanti la letteratura straniera, quella africana in particolare e la letteratura d'immigrazione. Paul, che parla un italiano bello almeno quanto quello che scrive, ci ha raccontato di essere figlio di un ex diplomatico e di una sarta e di essersi avvicinato alla scrittura grazie al nonno paterno, scrittore di discreta fama, di cui porta il nome. Del suo rapporto con la scrittura e della sua attività di scrittore, Paul ci ha detto che non avrebbe mai immaginato di diventare scrittore e che

da piccolo gli sembrava addirittura una sciocchezza esserlo, ma che con il tempo si è appassionato sempre di più a quella che Paul stesso ha definito "l'arte della scrittura". Paul ha anche aggiunto che oggi  non potrebbe immaginare la sua vita senza di essa. Delle sue abitudini segrete di scrittore, Paul ne ha riferita una che mi ha particolarmente colpito. Egli ci ha infatti rivelato che porta sempre con sé tre penne, una rossa, una blu e una nera, e un blocco note per scrivere le sue idee. La penna blu è usata per annotare le idee generiche, la rossa è usata per annotare le idee importanti da utilizzare nella preparazione dei libri e la penna nera, infine, è usata per annotare idee e spunti riferiti ai personaggi.

Benché fossi emozionatissima, sono riuscita a trovare la forza ed il fiato per porre a Paul questa domanda:

-  Se lei fosse un'altra persona, comprerebbe i suoi libri? -

Paul ha sorriso compiaciuto, ha scambiato uno sguardo complice con la bibliotecaria, che si trovava seduta di fianco a lui e, giratosi di nuovo verso di me, ha risposto con voce squillante:

-  Certamente e senza pensarci un attimo!-

Non dubito della sincerità di Paul, ma, malgrado la mia domanda, spero proprio che non diventi un'altra persona e che continui ancora ad essere Paul Bakolo Ngoi ed a donare ai suoi lettori molte ore liete scrivendo bei libri.

 

Venerdì 9-03-2012 io e la mia classe siamo andati all'incontro con PAUL BAKOLO N'GOI, uno scrittore per ragazzi di fama mondiale che da 30 anni vive in Italia. Io prima di incontrarlo lo immaginavo molto diverso e pensavo che fosse molto più anziano e che non parlasse così bene l'italiano, invece avrà circa 50 anni, è giovanile e socievole. Tutto era organizzato nella biblioteca di Guastalla nella sala dedicata ai libri sulla II guerra mondiale.

In un primo momento Paul si presentò e ci disse molte curiosità sulla sua famiglia, sul suo modo di scrivere e sulle case editrici.

Paul girò il mondo per far pubblicità al suo libro COLPO DI TESTA ,  viaggiò per molte zone di Italia (Puglia, Bolzano, Bologna e Guastalla) ma  andò anche in Corea e in Francia e ci insegnò molti trucchi per scrivere un libro che abbia così tanto successo.

Il suo libro più famoso è COLPO DI TESTA ma poi ne ha scritto anche altri come ad esempio CHI HA MAI SENTITO RUSSARE UNA BANANA o UN TIRO IN PORTA PER LO STREGONE e CHE VITA SIA.

L'incontro finì con una serie di domande e con queste riuscimmo a sapere molto di più sulla vita e sui libri dell’ormai famoso scrittore. Scoprimmo ad esempio che nessuna casa editrice ha mai rifiutato un suo libro, che Paul sta già scrivendo un libro per proseguire COLPO DI TESTA e abbiamo saputo anche che il suo primo libro è stato  UN TIRO IN PORTA PER LO STREGONE mentre quello più difficile che ha scritto è CHE VITA SIA. Su di lui, sempre grazie alle domande, abbiamo saputo che quando Paul deve regalare ì suoi libri ad altre persone lì va a comprare in libreria e quando è là chiede anche a delle persone se hanno letto i suoi libri, ma soprattutto cosa ne pensano.

La cosa più curiosa che lo riguarda è la lettera che suo padre gli scrisse quando Paul gli spedì COLPO DI TESTA . C'era infatti scritto in italiano "IO LO AVREI FATTO MEGLIO!", ma poi il papà lo lodava tra i suoi amici

Durante le sue parole io prendevo appunti e sembravo una giornalista durante ì ricchi ricevimenti dove parlano le persone importanti e in parte era così. A me piacerebbe continuare a scrivere testi, articoli o magari libri e grazie ai consigli di Paul sarà più semplice e... chissà, forse io e Paul diventeremo colleghi!!!

Per ora però devo fare un ultimo commento "PAUL è STATO BRAVISSIMO E SPERO DI RIVEDERLO PRESTO!!! "

 ALICE  SQUITIERI

Classe I  S. Orsola GUASTALLA

 

Il  9 marzo siamo andati con Suor Anna in Biblioteca a Guastalla per ascoltare il signor Paul Bakolo Ngoi che di professione fa lo scrittore e ha scritto molti libri tra cui "Colpo di testa" che è stato pubblicato nel 2004 e di cui uscirà presto la quinta edizione. Paul è stato in molte parti del mondo come la Francia e la Corea perché il suo libro è stato tradotto in quelle lingue. Secondo lui uno degli aspetti più belli della vita dello scrittore sono gli incontri con il suo pubblico anche se non tutti hanno la possibilità di farlo. Paul ha deciso di fare lo scrittore perché gli piace scrivere in italiano , anche se per lui che è straniero è una lingua molto difficile. Per Paul non esiste un giorno in cui non scrive, per esempio l'altro giorno sì trovava a Monza ed è passato in Piazza Anita Garibaldi ed è stato così colpito da quel nome se l'è appuntato sul quadernetto che porta sempre con sè. Ha raccontato che quando termina un libro lo invia alla casa editrice la risposta non arriva subito, per esempio per "Chi ha mai sentito russare una banana" la risposta è arrivata dopo otto mesi e consisteva in due frasi :  non "Bravo!Complimenti" ma "Chiama il numero ..". Per Paul la persona più importante della sua vita è' stato il nonno anche se non ha potuto dargli dei consigli perché quando ha scritto il suo primo libro lui era già morto. Lui prendeva il giro il nonno, che era uno scrittore, dicendogli che lui non lo avrebbe mai fatto. Il libro che ama di più è "Il piccolo principe" mentre il suo libro "Che vita sia" racconta la vita di una bambina nata in un villaggio dove per tradizione nascevano sempre maschi finché ad una giovane coppia nasce una bimba. L'incontro si è concluso verso mezzogiorno quando siamo ritornati a scuola.

Alessia e Federica

 

 

Sul sito del Comune le recensioni dei ragazzi al libro COLPO DI TESTA

 

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