Recensioni ragazzi estate 2011 - ::: Rete Civica del Comune di Guastalla :::

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LASCIAMO UNA RECENSIONE

spazio riservato ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado

Se avete letto un libro interessante inviate la vostra recensione a a.codeluppi@comune.guastalla.re.it

 


Autore:M.Twain
Titolo:Le avventure di Tom Sayer
Casa editrice:Mursia
 
Il libro parla di una ragazzino di nome Tom che vive in un paesino sulle rive del fiume Mississippi
e combina sempre guai.Una sera va al cimitero con il suo amico Huck Finn e vedono Joe l'indiano che uccide un
uomo e da la colpa ha Muff Potter che era ubriaco.Tom e Huck riusciranno a rivelare il colpevole senza
essere uccisi?
Il lessico è semplice con frasi lunghe, ma non troppo complesse, il ritmo è veloce e i dettagli sono pochi, ma essenziali.
Il genere è avventuroso e l'obbiettivo e quello di far divertire e di far tenere il fiato sospeso per tutto il racconto.
Io consiglierei questa lettura perchè è divertente, ma la consiglierei solo a coloro che amano l'avventura.
MARCHETTI CRISTIAN
Voto:5 su 5

 

Titolo:Mai mordere i vicini
Autore:Paul Van Loon
Casa Editrice:Saliani gl'istrici
Il libro parla di un signore di nome Flop che ha come vicini dei mostri buoni,ma egli pensa che siano cattivi.
Allora una sera escogita un piano diviso in tre punti per steminare i vicini,perchè secondo lui fanno troppo rumore.
Purtroppo però i il piano va molto male e per Flop...
I lessico è semplice con frasi lunghe e dettagliate, il ritmo è veloce e il genere comico-avventuroso.
L'autore si prefigge l'obbiettivo di far capire che anche se i vicini possono sembrare strani alla fine si potrebbero rivelare simpatici e gentili.
Io ne consiglio la lettura perchè è un libro molto divertente.

MARCHETTI CRISTIAN
VOTO:4 SU 5 

 

TITOLO: CORALINE

AUTORE: NEIL GAIMAN

CASA EDITRICE: OSCAR MONDADORI

Nella nuova casa di Coraline ci sono quattordici porte. Tredici permettono di entrare e uscire dalle stanze mentre la quattordicesima dà su un muro di mattoni. Approfittando dell’assenza della madre apre con una chiave nera la strana porta e scopre che tramite uno scuro corridoio si arriva ad una casa identica alla sua nella quale vive una donna uguale a sua madre che però ha dei bottoni neri cuciti al posto degli occhi. La finta madre le chiede di diventare sua figlia: in cambio avrà ciò che desidera ed anche di più. Coraline capisce di essere caduta in un inganno e sa che con paura e coraggio dovrà sconfiggere il male e liberare i prigionieri.

Il lessico è semplice, con frasi brevi ed essenziali descrizioni.

Il voto che secondo me si merita questo libro è 5 perché è molto coinvolgente, la storia è originale e, in certi punti, un po’ inquietante.

Secondo me l’autore si prefigge far divertire il lettore, ma di fargli capire anche che  il coraggio è la prima arma da usare per sconfiggere la paura. 

AUGUGLIARO SARA

 

TITOLO: Il giardino segreto

AUTORE: Frances H. Brunettes

CASA EDITRICE: Salani Editore

Mary Lennox, una bambina brutta, viziata, piena di opinioni sgradevoli su tutto e tutti, è l’unica sopravvissuta ad un’improvvisa epidemia di colera che uccide tutti i suoi ricchi familiari indiani. Il suo unico parente è uno zio inglese, il signor Craven, che abita in mezzo alla brughiera. Essendosi trasferita lì viene in contatto con la sua cameriera e suo fratello (un “incantatore” di animali e piante), con pettirossi, giardinieri, con il cottage della brughiera e con suo cugini Colin, un bambino viziato, isterico e mezzo matto. A tutti e due l’aria della brughiera fa molto bene perché allontana da loro i cattivi pensieri lasciando spazio a quelli piacevoli. Anche la scoperta di un giardino segreto contribuisce a ciò; chiuso subito dopo la morte della signora Craven, fiorisce e rivive insieme a loro e alle loro fantastiche avventure.

Il lessico è abbastanza semplice, caratterizzato dall’utilizzo di frasi brevi e molto descrittive.

Una frase che mi ha colpito è stata:”là dove coltivi una rosa non può crescere un cardo”. Perché  ti fa capire che se un luogo è già predisposto per una determinata cosa, non ce ne può essere un’altra.

Il mio voto è 5, perchè è una bella storia, avvincente ed emozionante che fa capire che nella vita si può sempre cambiare in meglio se lo si desidera.

AUGUGLIARO SARA

 

TITOLO: La ragazza chissachì

AUTORE: Sarah Weeks

CASA EDITRICE: Il serpente a sonagli

Heidi è una ragazzina di 13 anni che vive con la madre e con la vicina Bernadette. Bernie attribuisce alla mamma un nome: Chi Sa e un cognome: Chi; che, al’età di 5 anni viene dato anche a Heidi. La ragazzina non dorme di notte a causa della strana parola che ripete sua mamma solo in rare occasioni:SUFF. Un giorno trova, in un cassetto, un rullino fotografico nel quale ci sono 23 foto. Stranamente è lo stesso numero delle parole che riesce a pronunciare Chi Sa Chi. Heidi non conosce né il suo passato né quello delle misteriose foto. La curiosità è troppa e non riesce a resistere: vuole scoprire le radici della sua infanzia! Per scoprirlo attraversa l’America fra tanti pericoli, tante domande e tante inutili, insignificanti false risposte.

Il lessico è semplice, le frasi brevi e le descrizioni poche ed essenziali.

A mio parere, il voto che si merita questo libro è 4;perché all’inizio il racconto è poco interessante ma, mano a mano che si continua la lettura, diventa sempre più coinvolgente.

AUGUGLIARO SARA

 

AUTORE: Tea Stilton

TITOLO: La principessa delle foreste

CASA EDITRICE:Piemme Junior

Nel regno delle foreste, la principessa Yara conserva una strofa della canzone del sonno: versi segreti che iniscono il destino delle principesse del Regno della Fantasia. La giovane principessa deve mettercela tutta per difendere il regno da un astuto ed oscuro nemico, che vuole impadronirsi della magica strofa; e deve cercare di rimediare l’odio che una tribù del regno: Nai-lai. In suo aiuto arriverà Samah, sorella maggiore e principessa del deserto e, insieme, supereranno ostacoli, momenti difficili e di grandi incertezze.

Lo stile si caratterizza per il lessico semplice, l’uso di frasi brevi, il ritmo veloce e le descrizioni poche ed essenziali. A mio parere l’autrice si prefigge di far riflettere il lettore sul fatto che, nella vita, bisogna essere coraggiosi, consapevoli e sicuri nelle proprie scelte, anche in quelle che provocano sentimenti di tristezza e malinconia.

Il mio voto,da 1 a 5,è 4. Consiglio la lettura perché, oltre ad essere una storia avvincente, si legge tutto di un fiato.

AUGUGLIARO SARA

 

TITOLO: La ballerina di Baghdad

AUTORE: Gemma Pasqual I Escrivà

CASA EDITRICE: San Paolo

La protagonista del racconto è una ragazzina che sogna di diventare una stella della danza classica. Purtroppo, in quel periodo, in Iraq si svolge una guerra e lei, tra le bombe, deve lasciare la sua realtà da bambina e diventare adulta tutto a un tratto. Le esplosioni distruggono parte della città, ma non solo, spariscono i ricordi concreti e si cancellano le cose che ci sono sempre state per vivere un ingiusto presente.

Il lessico è abbastanza semplice, le descrizioni molte e dettagliate. Il voto che, secondo me, si merita questo libro è 5 perché, anche se è ambientato in una realtà diversa della nostra e in un paese differente, ha comunque il suo fascino anche raccontando la tristezza e i momenti difficili.

AUGUGLIARO SARA

 

Autore: Ricardo Gòmez

Titolo: Occhio di Nuvola

Casa Editrice: Piemme Junior

In una tribù indiana chiamata Crow nacque un bambino di nome Cacciatore Silenzioso, all’inizio non pianse e tutti si preoccuparono. Dopo qualche giorno lo fece ma quando aprì gli occhi mostrò una cornea bianca come le nuvole e da lì sua mamma lo chiamò Occhio di Nuvola.

Stile: Il lessico è semplice, i periodi facili, il ritmo lento e le descrizioni numerose.

Genere: Avventura.

Citazione: “Abete in Fiore rispose con decisione:-Madre, non insistere. Io sarò i suoi occhi!”

L’autore vuole farci capire che pur essendo cieco, Occhio di Nuvola può comunque essere utile alla sua tribù.

Io consiglio il libro perché ho apprezzato il carattere di Occhio di Nuvola molto convinto e coraggioso nonostante le sue condizioni.

Voto: 4.

BERTAZZONI MATILDE 

 

Autore:Robert Swindells
Titolo:La stanza 13
Casa editrice:Superjunior
Il libro parla di una ragazza di nome Fliss,che la notte prima di andare in gita fa un sogno(incubo)premonitore. Quando arriva all'albergo incomincia a divertirsi, ma proprio mentre sta facendo una passeggiata con i compagni di classe si accorge che una loro amica si sente male. Fliss e altri tre suoi amici si insospettiscono del fatto che la loro amica stia male, allora mentre i professori sono distratti vanno nella stanza dell'ammalata e notano che sul collo ha due morsi e capiscono subito chi l'aveva morsa, allora notte dopo notte indagano per salvare  la loro amica, cosa succederà?
Il lessico è abbastanza semplice, con frasi lunghe e dettagliate e il genere è horror.
L'obbiettivo che si prefigge l'autore è quello di fare paura, ma non troppo.
Io consiglio questa lettura perchè è molto interessante e tiene col fiato sospeso.
VOTO 5 SU 5 

MARCHETTI CRISTIAN

 

Titolo del libro: Ciao tu

Autore: Beatrice Masini e Roberto Piumini

Casa Editrice: I Delfini Bompiani

Genere: Raccolta epistolare

Il luogo dove è ambientata la storia è una classe durante le ore di lezione e si svolge nel presente.

Personaggi principali: Michele, studente, amico di Vittoria; Vittoria, studentessa, amica di Michele; Viola, amica di Michele a cui scrive, antipatica a Vittoria.

E' raccontato in prima persona. La storia è lineare.

Michele scrive delle lettere, dietro alla lavagna o sotto il banco di scuola mentre l'insegnante spiega, a Viola per scoprire chi è e che carattere ha. All'inizio si scrivono parolacce perchè non si conoscono, poi alla fine della storia, dopo essere diventati amici, scoprono di amarsi. Tutti i pomeriggi Viola spia Michele per vedere quello che fa con Vittoria e con la sorella. Un giorno i compagni di classe scrivono sulla lavagna che Michele e Viola si scrivono messaggi d'amore dietro la lavagna e che si aiutano durante i compiti in classe di greco. Provvedono a cancellare la lavagna prima dell'arrivo dell'insegnante. Più loro cancellavano, più i loro compagni di classe riscrivevano, ridevano e li prendevano in giro sempre più.

Un giorno chiedono all'insegnante di greco di cambiare posto per essere più vicini e così scambiarsi più facilmente le lettere perchè quando mettevano i messaggi dietro la lavagna i compagni di classe andavano a prenderli, li leggevano e li prendevano in giro.

Michele e Viola si arrabbiavano. Il finale della storia non lo svelo.

Questa storia mi è piaciuta perchè parla di ragazzi che si scrivono lettere per conoscersi. Mi è piaciuta anche perchè i protagonisti hanno undici anni che è la mia età. Se li avessi conosciuti sarebbero diventati miei amici. Tanti degli argomenti trattati sono propri della mia età.

Voglio consigliare agli altri la lettura di questo libro perchè è una storia che finisce bene ed è di facile lettura e comprensione.

VOTO: 4

SARA ROVESTI 

 

 

Titolo: Peter Pan nei giardini di Kensington

Autore: J. M. BARRIE

Casa Editrice: Fabbri editore 

Genere: narrativo fantastico

La storia è ambientata nei giardini di kensington a Londra e si svolge nel passato.

Personaggi principali: Peter Pan, le fate e Maimie.

Peter Pan è un neonato che spicca per la prima volta il volo verso i giardini di Kensington. Le fate, dopo l'ora di chiusura, facevano delle feste tra di loro che gli esseri umani non potevano vedere. Maimie è la capretta di Peter Pan. 

Il libro è raccontato in terza persona, il narratore conosce già la storia; è una storia lineare.

Peter Pan scappa quando aveva tre mesi dalla finestra della sua camera per andare nei giardini di Kensington. Dopo un paio di giorni incontra Salomone, un uomo di cui la gente diceva che se gli davi due banconote lui te ne rifava il doppio. Incontra poi dei tordi da cui si fa fare il nido su cui poter attraversare un laghetto per giungere ai giardini di Kensington. Arrivato ai giardini, le fate lo mandano via perchè non si può entrare dopo la chiusura. Peter Pan corre dalla regina delle fate per farsi fare un permesso per entrare nei giardini dopo l'ora di chiusura. un giorno Peter Pan legge un avviso attaccato alla porta dei giardini dove le fate invitano tutte le famiglie a partecipare alla festa che fanno ogni mese quando compiono gli anni.

Le fate compiono gli anni ogni mese e fanno festa, ballano, cantano, suonano e chiedono a Peter pan di esprimere un desiderio. Peter Pan ne esprime due. Uno è di tornare a casa dalla mamma, l'altro è di poter ritornare ai giardini se la visita alla madre lo avesse deluso. La regina e le fate gli concedono di tornare a casa da sua madre. Trova la finestra spalancata proprio come aveva pensato. Entra volando mentre la mamma dorme. Peter Pan apre l'armadio per vedere come sono i vestiti, la mamma si sveglia perchè l'armadio cigola. Quando poi lui gli getta uno sguardo è di nuovo addormentata con il volto rigato di lacrime. Allora con il suo flauto Peter suona per la mamma una ninna nanna. Peter aveva deciso di essere il bambino di sua madre ma era incerto se iniziare quella notte. Peter fugge dalla finestra per andare a salutare tutti i suoi amici compreso Salomone che aveva voglia di vederlo. Per salutarli tutti impiega diversi mesi e nessuno dei suoi amici vuole che lui ritorni a casa. Quando alla fine torna trova la finestra chiusa con sbarre e la mamma che dorme con un altro bambino. Peter chiama forte la mamma, ma lei non sente e quindi ritorna ai giardini. Dopo diversi giorni Peter incontrerà Maimi una capretta timida a cui chiederà cosa pensa la gente di lui. Lei dirà che tutti pensano che il suo modo di giocare è sbagliato, perchè non è uguale a quello degli altri bambini. Ma come andrà a finire?

Questa storia mi è piaciuta molto perchè è una storia fanntastica e perchè nella realtà un bambino di tre mesi non sarebbe mai scappato dalla finestra della sua camera. Ho scelto questo libro tra i tanti tra cui potevo scegliere, perchè avevo già letto quando ero più piccola un breve racconto e mi era molto piaciuto. 

Consiglio la lettura di questo libro perchè è una storia che non finisce come te l'aspetti ed è di facile lettura e comprensione.

VOTO: 5

SARA ROVESTI 

 

 

Titolo: Anch'io ho un papà

Autore: Christine Nostlinger

Casa Editrice: Einaudi ragazzi

Genere: Narratico-realistico

Il luogo dove è ambientata la storia è la casa della protagonista a Vienna. La casa della zia Annemi dove passa otto giorni mentre sua madre è a Monaco per lavoro.

La storia si svolge nel presente.

Personaggi principali: una ragazzina di 11 anni che si chiama Feli; la mamma di Feli che le ha sempre fatto fare tutto quello che voleva e non le ha mai insegnato l'educazione; il padre di Feli che ha uno studio di grafica e design insieme a un socio.

Il libro è raccontato in prima persona e il narratore conosce già la storia che è lineare.

La mamma di Feli scrive degli articoli al computer e da tanti anni medita di trovare un nuovo lavoro dove si guadagna di più. Un giorno le arriva una lettera che le offre l'opportunità di andare a Monaco al Bang. Quando Feli torna da scuola, mel pomeriggio, la madre le chiede un consiglio: rimanere lì o trasferirsi a Monaco? Feli ne parla con i suoi amici che le consigliano di opporsi all'idea di trasferirsi dalla zia Annemi, dallo zio Gus e dalla loro figlia Anna che era insopportabile. Feli, però, preferisce che la madre realizzi i suoi sogni. Il giorno dopo Feli va allo studio del padre per chiedergli se la tiene con un lui un paio di settimane mentre la madre provava il nuovo lavoro. ma suo padre non riesce perchè lavora fino a tardi e quindi Feli deve andare a vivere dalla zia Annemi e dallo zio Gus. La vita di Feli dagli zii non è facile soprattutto con Anna e stanca dei continui rimproveri prova a cercare il padre ma questi è in ferie. Allora uscita da scuola corre a prendere il treno per Monaco. Sul treno le domandano in tanti dove fossero i suoi genitori e racconta tante bugie. A Monaco Feli va alla pensione della madre, l'aspetta fino a mezzanotte quando una signora vedendola addormentata la porta nella sua camera fino al mattino. Il mattino seguente chiama il padre. Feli vuole stare con il padre fino alla fine dell'anno scolastico. Feli poi conosce Max, un ragazzino che tutti i giorni ruba un cane da un parco per portarlo a fare un giro. Un pomeriggio in cui è uscita per compere Feli incontra Max con un cane diverso e le dà il guinzaglio in mano. Dopo una decina di minuti alcune persone si mettono a urlare di fermare il ladro di cani.

Avendo lei il guinzaglio la trascinano al commissariato dove racconta ai poliziotti l'accaduto. Questi le credono e chiamano il padre per riportarla a casa...

Questa storia mi è piaciuta molto perchè è molto interessante e piena di tante avventure nuove. Mi è piaciuta perchè la protagonista ha 11 anni come me e perchè tante cose che lei ha fatto le avrei fatte anch'io.

Tanti degli argomenti trattati sono propri della mia età. Se avessi conosciuto Feli sarei diventata sua amica.

Voglio consigliare la lettura di questo libro perchè è una storia che finisce bene ed è di facile letutra e comprensione

VOTO: 5

SARA ROVESTI 

 

Titolo: il Portale Degli Incubi

li libro " IlPortale Degli Incubi" di Lorey Dean è  stato scritto nel 2008; racconta la storia di Charlie che avendo incubi riesce ad aprire dei portali e da questi escono creature  che gli distruggono tutta la camera e i cittadini non credendoci lo prendono per pazzo. La vicenda è ambientata in America in un'isola segreta con trappole e tanti ostacoli da superare.

Charlie bimbo di 8 anni partecipa ad un party a casa di un suo amico dove improvvisamente alle 3 di notte si sente un rumore e Charlie svegliandosi vede ì suoi amici avvolti in bozzoli e sospesi in aria; e quando i genitori dell'amico di Charlie arrivano in camera incolpano il ragazzo e lo cacciano,

II mattino seguente i pochi abitanti di quell'isola vanno a vedere le condizioni dell'amico di Charlie e rimangono stupiti. Charlie incontra nuovi amici nel corso dei due anni in cui rimase chiuso in casa: Vìolet, Rex, e Pj, insieme affronteranno diversi ostacoli per riuscire a controllare la sua paura.

Gli ostacoli saranno: La trota della verità, 1 Greemlin, II megere del vuoto e il cerchio interno.

Loro dopo un po' di prova si dirigono verso La trota della verità che determina se puoi diventare banditore o inferomante attraverso una frase che ti permette di sapere cosa puoi diventare.

Poi ci fu Il megere del vuoto: era un castello abbandonato da secoli dove dentro successero cose strane e per farsi  passare la paura  Charlie entrò per primo..

Poi ci furono i Greemlin creature infere da cui venivi ucciso se non riuscivi a superare il campo d'orzo.

Infine, ci fu il cerchio interno dove le creature infere erano più grosse di tutte le altre e per superare la prova da banditore o inferomante dovevi riuscire a passare al di là di una porta senza essere ucciso.

L'autore scrive in modo semplice, con periodi lunghi e utilizza parole facili. Prevalgono le sequenze descrittive e narrative.

Il  personaggio che mi è piaciuto di più è stata Violet perché aiuta Charlie più di tutti. L'episodio che mi ha colpito di più è stato quando hanno superato La trota della verità

II libro mi è piaciuto perché: avrei avuto lo stesso coraggio di Charlie. Il libro lo chiamerei: Le dure prove di Charlie Benjamin.

NOSARI REBECCA

 

Titolo: La fattoria degli animali

Durante una notte, nella campagna inglese gli animali del signor Jones si riuniscono. Il maggiore, un maiale pieno di esperienza e saggio, fa una

riunione con gli altri ammali, in questa riunione dice di volere una fattoria libera e fuori dal giogo dell'uomo; e così inizia la sua ribellione.

Tutti gli animali si animano e lottano contro il giogo dell'uomo facendo in modo che a nessuno di loro succedesse qualcosa.

L'autore scrive in modo semplice, con periodi lunghi e utilizza parole facili. Prevalgono le sequenze narrative.

Il personaggio che mi è piaciuto di più  è il maiale perché è il leader e a me gli animali così piacciono.

L'episodio più bello è stata la riunione.

Se dovessi cambiare titolo lo chiamerei: La ribellione degli animali.

NOSARI REBECCA

 

TITOLO: L'isola in via degli uccelli

AUTORE: Uri Orlev

DATA DI SCRITTURA: 1993

La storia si svolge durante l'olocausto, il protagonista, un ebreo 12enne di nome Alex vive in un ghetto a Varsavia, in questo ghetto sono iniziate le deportazioni e il ragazzo è costretto a separarsi dal padre con cui ha vissuto per un anno circa (la mamma era stata precedentemente deportata) e un amico di famiglia di nome Boruch prepara un fagotto di cose importanti per la sopravvivenza,  compresa la pistola del padre e lo fa saltare

dal treno in partenza dandogli precise coordinate su dove nascondersi per aspettare il suo ritorno. Durante questi mesi di attesa il ragazzo fa nuove esperienze, si innamora, va persino nel settore polacco sotto mentite spoglie. Alla fine il padre riesce a ritrovarlo e lo porta con lui sulle montagne dai

partigiani.

L'autore scrive periodi abbastanza lunghi, le parole sono facili da capire, l'obbiettivo di Uri è di insegnare a ragazzi come me  la vita difficile di un ebreo durante l'olocausto.

Una delle mie scene preferite è quella iniziale, quando il padre insegna ad Alex come utilizzare la pistola.

LUCA BARIASCHI

 

Titolo: Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare.

Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, di Luis Sepùlveda è stato scritto nel 1996. Racconta la storia di un gatto di nome Zorba che deve allevare e insegnare a volare a una gabbiana. La vicenda è ambientata ad Amburgo

Uno stormo di gabbiani stava volando sopra l'oceano. Mentre volavano si tuffavano e prendevano del pesce, quando una gabbiana di nome Kenga finisce nel petrolio. Dopo un po' riesce a volare fino a una casa, la casa di un gatto di nome Zorba. Kenga chiede a Zorba se può allevare il suo uovo e se può insegargli a volare e Zorba le dice di si. Zorba alleva l'uovo e i suoi amici lo vengono a trovare per sapere se l'uovo si è schiuso o no.

Quando l'uovo finalmente si è schiuso Zorba e gli altri gatti suoi amici devono capire se è maschio o femmina. Dopo scoprono che è femmina così la chiamano Fortunata, la devono accudire dai ratti, dai gatti che la vogliono mangiare e dagli umani. Zorba e i suoi amici devono insegnarle a volare, ci provarono ci provarono e ci riprovarono ancora fino a quando i gatti decisero di chiedere l'aiuto di un uomo. Fecero una ricerca su quale uomo sarebbe stato più adatto. Scelsero un poeta per quella missione, gli chiesero se li poteva aiutare così lui li aiutò a salire su un campanile, sul quale la gabbiana imparò a volare.

L'autore scrive in modo semplice con periodi brevi e utilizza parole facili. Prevalgono le sequenze narrative e dialogiche. Il mio personaggio preferito è Zorba perché è intelligente e buono. L'episodio che mi ha colpito di più è stato quando i gabbiani vedono le aringhe.

Il Libro mi è piaciuto perché c'erano molti animali. Io non saprei cambiare il titolo perché mi piace già così.

LUCA PEDRONI

 

TITOLO: Diario di una schiappa

AUTORE: Jeff Kinney

DATA DI PUBBLICAZIONE: 2007

Il protagonista  Greg Heffley deve affrontare le insidie della prima media, inoltre a rendergli la vita difficile c'è il suo migliore amico: Rowley Jefferson un bonaccione e bambinone che, anche senza volerlo,  risulta un peso morto per Greg, c'è poi suo fratello maggiore che è prepotente e antipatico, per non parlare poi di Manny, il suo fratellino che fa sempre la spia coi suoi genitori, la mamma lo tratta come se avesse 5 anni e suo padre non sopporta la Play-station. Insomma, le avventure di un ragazzino che non ne può più.

I periodi sono cortissimi e spesso ogni 2 o 3 c'è un disegno che porta via tanto spazio, ma rimane sempre la mia collana di libri preferita.

Una cosa che mi ha fatto ridere è stato quando Manny ha ficcato un biscotto nella Play-station di Greg che si è molto arrabbiato.

LUCA BARIASCHI