IL GATTO IMPROBABILE - ::: Rete Civica del Comune di Guastalla :::

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Allan Ahlberg

IL GATTO IMPROBABILE

Salani

 

Il libro " Il gatto improbabile ", dell'autore Alan Ahlberg, racconta come la felice vita di David e della sua famiglia sia cambiata all'arrivo di un gattino, anzi un gattone!! Quest'ultimo entra nella loro casa come un normale gatto da compagnia, ma con il tempo, diventerà enorme, si comporterà come un umano e renderà tutti i componenti della famiglia, a parte David, Lukey e il suo cane Billy.
Grazie a Billy e ad altri suoi amici le cose si aggiusteranno...
Il lessico è semplice, mentre i periodi risultano complessi.
Il ritmo è veloce e incalzante e le descrizioni sono ridotte.
E' un romanzo horror e d'avventura; una frase che mi è piaciuta particolarmente è : " Vidi che il gatto si portava il bicchiere di vino alla bocca e scappai...".
Ne consiglio la lettura ai miei compagni perchè è molto avvincente e un po' pauroso.
Voto: 4 
Giulia Copelli

1^C Scuola Secondaria di primo grado "F.Gonzaga"

 

Autore=Allan Ahlberg

Titolo=”Il Gatto Improbabile”

Casa editrice=Salani Editore

David Burrell, da adulto, decide di raccontare la storia incredibile  accaduta anni prima a lui e alla sua famiglia nel momento in cui hanno trovato un gattino. Si trovava dietro alla siepe di casa, e sin dal primo momento David si accorse che riusciva ad attirare le persone in modo sorprendente.

Un giorno sua sorella Josie stava sul divano col gatto sulle ginocchia e aveva il viso stanco, come quando guardava a lungo la TV, ma questa era spenta. Anche sua madre si comportava in modo strano: aveva ripreso a fumare e per di più comprava il salmone per il gatto. Per non parlare poi di suo padre! Era sempre vestito in malo modo, si alzava tardi alla mattina ed alcune volte non andava a lavoro. Gli unici rimasti normali eravano David, suo fratello minore Lukey ed il cane, Billy. Cosa ancora più strana era che i suoi genitori avevano messo Billy in garage per fare in modo di non disturbare il gatto e non gli davano nemmeno da mangiare. Il gatto, al contrario, stava diventando sempre più grande, anzi enorme.

I genitori di David avevano lasciato andare anche la cura della casa. La spesa non veniva messa nella dispensa, i piatti sporchi venivano lasciati per giorni interi in cucina, emanando un odore tremendo ed addirittura al gatto veniva consentito di fare i suoi bisogni in casa.

Quando David si lamentava gli veniva risposto stancamente di lasciar perdere, i suoi familiari erano incapaci di reagire. Il ragazzo, non potendo più sopportare questa situazione assurda, decise di reagire ed aggredì il gatto tra le proteste dei suoi genitori e di sua sorella Josie...

Questo libro è scritto con un lessico semplice e con periodi piuttosto brevi e molto scorrevoli, non vengono usati termini complicati.

Nel libro sono presenti delle descrizioni soltanto all'inizio, nella presentazione dei personaggi, e questo rallenta il ritmo del testo, che diventa sostenuto nel momento in cui si entra nel vivo della narrazione.

Questo libro è un romanzo, un misto tra l'avventuroso e il romanzo giallo. Il mistero che circonda questo gatto ci accompagna dall'inizio alla fine.

Nel testo ci sono tante frasi significative, già all'inizio David definisce la sua famiglia “istupidita”, e poi a pagina 11, di sua sorella Josie seduta sul divano col gatto sulle ginocchia dice : “ Aveva le guance rosse, gli occhi pesanti e velati, cose che le capitava spesso quando guardava la TV. Ma la TV era spenta”.

Già questo ci fa capire che c'è qualcosa di strano in quel gatto, ed è un'impressione che viene poi confermata nel corso della storia.

Credo che l'autore voglia dirci che a volte succedono delle cose assurde che non si riescono a spiegare, e questo lo fa dire a David proprio all'inizio del libro. Il ragazzo dice infatti che le possibilità che un gattino non diventi, crescendo, un gatto sono remote, ma a lui era successo, infatti il suo gattino era diventato una specie di mostro.

Io consiglio la lettura di questo libro perché è avventuroso, ma allo stesso tempo un po' misterioso e credo che vada bene per una persona che ama le avventure e le situazioni un po' strane.

E' una storia talmente avvincente e assurda nello stesso tempo, che il lettore viene tenuto continuamente col fiato sospeso e non vede l'ora di sapere come andrà a finire.

VOTO:5    

Giulia Ferrari 

Classe I°E Scuola Secondaria di Primo grado "F.Gonzaga"

 

 

AUTORE: ALLAN AHLBERG

TITOLO: IL GATTO IMPROBABILE

CASA EDITRICE: SOLIANI EDITORE

N. DI PAGINE: 91

Questo libro è un romanzo horror per bambini, si suddivide in dodici capitoli e narra la storia di una famiglia stregata dalla presenza di un curioso gatto che cresce molto in fretta e con lo sguardo obbliga alla schiavitù i componenti della casa. La mamma riprende a fumare e continuamente prepara del cibo per il gatto, il papà si trascura non esce più, i figli sono ipnotizzati e senza parole. David invece il figlio più grande è un ragazzo intelligente che fin dall’inizio ha dei dubbi su quella strana creatura e non si lascia influenzare da lui. La vita di queste povere persone diventa un inferno la casa è tutta sottosopra e trascurata, sempre buia con le finestre chiuse. David in un primo momento si vergogna di raccontare quello che stava succedendo, poi trova il coraggio di mostrare al suo migliore amico George  l’enorme e mostruosa creatura. Insieme i due allora studiano il modo per liberare la famiglia dal gattaccio, e ci riusciranno?

L’autore usa un linguaggio semplice e scorrevole perciò facile da capire. Mi è piaciuto molto leggere questo libro perché ha suscitato in me curiosità, e sono in attesa del finale con il fiato sospeso. Lo consiglio a tutti coloro che amano leggere storie complicate ma a lieto fine.  

MIRCO MONTANARI

1°A SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “FERRANTE GONZAGA”