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Gary Paulsen

LA STANZA D'INVERNO

Mondadori

 

Titolo: La stanza d'inverno

Autore: Gary Paulsen

Casa editrice: Mondadori

La storia parla di una famiglia che vive in una fattoria, ai margini di una foresta, nel Minnesota. Un membro di questa famiglia, zio David, si mette sempre a raccontare storie. la verità è che le sue storie sono proprio (così come tutto il libro) noiose ed incomprensibili. A me non piacciono.

Voto: 0

Il libro non è per niente interessante. Ciò di cui parla veramente in realtà sono stanze, animali... uccisi, storie, stagioni, persone...

Arianna Frignani

1^E Scuola Secondaria di Primo Grado "F.Gonzaga"

 

Il protagonista del libro si chiama Eter.

Il libro narra di una famiglia che, tutte le sere d'inverno, si riunisce attorno alla stufa per ascoltare le storie che racconta zio David.

Racconta anche delle 4 stagioni che il protagonista affronta:primavera, estate, autunno e inverno.

Il lessico e' difficile, i periodi sono lunghi e lo stile è complesso.

Sconsiglio la lettura del libro perchè non è molto divertente e neanche avvincente.

Matteo Donelli

 

“La stanza d’inverno” , scritto da Gary Paulsen, è della casa editrice Mondadori.

Il libro narra di una famiglia, composta da sei persone, che vive in una fattoria del nord del di raccontare le sue avventure alla famiglia, che si raccoglie intorno alla stufa. Le stagioni accompagnano con i loro cambiamenti la vita di tutta la famiglia, animali compresi. Secondo il protagonista, in primavera tutto si ammorbidisce, l’estate arriva lentamente, l’autunno è la stagione che non sopporta e l’inverno è la stagione più dura da superare per tutti.

Il linguaggio è semplice e comprensibile, i periodi sono brevi e il ritmo è piuttosto lento. Il genere del romanzo è realistico. La frase che mi ha colpito di più è:”L’inverno non somiglia a nessuna delle altre parti dell’anno, che invece tra loro si somigliano”. Secondo me, in questo libro Gary Paulsen vuole mostrare  o semplicemente fare riflettere il lettore su quanto può essere piacevole il calore che si crea trovandosi in famiglia. La lettura di questo romanzo è stata abbastanza piacevole soprattutto per le vicende raccontate dallo zio David. Non lo consiglierei a tutti, perché le lunghe descrizioni, anche se interessanti, risultano un po’ noioso.

Come voto darei 2.

Allegretti Damiano

1^C Scuola Secondaria di Primo Grado "F.Gonzaga" 

 

Autore: Gary Paulsen

Titolo: La stanza d’inverno

Casa editrice: Mondadori

Il Libro di Gary Paulsen racconta le attività di una famiglia che vive in una fattoria del Nord del Minnesota. Il libro è diviso in quattro grandi capitoli: primavera, estate, autunno ed inverno. In primavera l’attività principale della famiglia è ammucchiare il letame nel retro di casa. Quando aprono la porta che dà sul retro dell’abitazione entra un pessimo odoraccio. Zio David diceva che quando sarebbe morto voleva essere buttato nel mucchio perché tutti, prima o poi, diventiamo concime.

In estate la famiglia ara i terreni, coltiva e taglia la legna per guadagnare qualche soldo in più.

In autunno la famiglia va a fare una gita al lago che inizia splendidamente ma poi finisce male.

In inverno Zio David racconta alla famiglia molte storie, che si era preparato nel corso delle tre stagioni, coma Alida, Orud il Terribile, Grazy Alen e Il Boscaiolo.

Stile: il lessico è difficile, i periodi sono lunghissimi e lo scrittore usa termini che fanno sentire al lettore “gli odori” e fanno vedere i “colori” tipici dell’ambiente descritto.

Lo scrittore vuole semplicemente raccontare la vita di una famiglia del Minnesota facendo immergere il lettore negli odori e nei suoni dell’ambiente descritto.

Consiglio la lettura di questo libro alle persone che a volte pensano “Come sarebbe bello il mondo senza TV e senza elettricità” e a chi vuole ascoltare storie nuove e a chi non ha nessuno che gliele possa raccontare.

Voto: 4 [da 1 a 5]

Andrea Menozzi

Classe 1° A, Scuola secondaria di 1° grado “F. Gonzaga"

 

Titolo: La stanza d'inverno

Autore: Gary Paulsen

Casa Editrice: Mondadori

C'è una famiglia di agricoltori che vivono in una fattoria in Minnesota. Zio David alla sera inizia a raccontare delle storie a Wayne e a suo fratello. Al fratello di Wayne piace la primavera perchè nella fattoria ci sono certi odori e anche perchè tutto si ammorbidisce. In estate comincia il duro lavoro per il padre di Wayne e suo fratello anche se adesso lui non ha un trattore. Le giornate trascorrono velocemente finchè si arriva all'inverno dove incontranno certe persone...

Citazione: "Wayne decide di saltare dal tetto del fienile e si rompe una gamba".

VOTO: 3

Binacchi Federico

1^E Scuola Secondaria di Primo Grado "F.Gonzaga"

 

Autore: Gary Paulsen

Titolo: La Stanza d’Inverno

Editore: Mondadori

Narra di una famiglia di contadini che trascorre le giornate occupandosi delle attività della fattoria, all'insegna d'una vita scandita dal ritmo delle stagioni. Una loro abitudine è quella di ritrovarsi dopo cena, attorno alla stufa, ad ascoltare le storie narrate dallo zio David: ad esempio quella d'Alida, la moglie defunta della quale era perdutamente innamorato, o quella di Orud che aveva rapito la bellissima Melena. Altri racconti classici dello zio riferiscono di Crazy Alen, il boscaiolo pazzo che aveva lavorato con lui, e dell'uomo in grado di tagliarsi la barba usando un'ascia, e di utilizzare contemporaneamente due di esse per segare un tronco.

Il linguaggio utilizza parole semplici e chiare, non usa metafore e altre figure retoriche, e si caratterizza per la presenza di periodi brevi, che hanno un ritmo molto lento; si sofferma sulle descrizioni dei particolari. Ci sono molti discorsi diretti che riportano il lettore ad una situazione reale, per evitare che si perda nelle descrizioni. Il genere è quello tipico di un romanzo narrativo.

"Il libro ha bisogno di te", frase diretta posta in una posizione strategica all'inizio del romanzo, giunge al lettore portando con sé uno dei messaggi dell'autore, quello del valore e dell'autenticità del Libro.

Gary Paulsen con questa storia vuole riportarci ai vecchi valori d' una volta, quando si usava ritrovarsi, stare insieme a parlare e ad ascoltarsi a vicenda, capacità che nella nostra società sta andando persa; non manca l'importanza delle stagioni che con le loro caratteristiche condizionano la vita dell'uomo. Oggi, difficilmente, accade in quanto è l'uomo stesso a voler prevalere sulle stagioni.

Non tutti possono giudicare bene la lettura di questo romanzo in quanto il ritmo molto lento e le descrizioni lunghe rendono il testo in diverse parti noioso, e carente d'avvenimenti emozionanti; tuttavia il messaggio che l'autore vuole trasmettere è positivo. Sommando i due aspetti darei un punteggio pari a due su cinque.

JESSICA NOVELLI

2^ Scuola Secondaria di Primo Grado - Istituto Comprensivo "F.Gonzaga"