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Guido Quarzo

CLARA VA AL MARE

 

RECENSIONI DEI RAGAZZI

 

AUTORE: GUIDO QUARZO

TITOLO: CLARA VA AL MARE

CASA EDITRICE: SALANI

Clara, una ragazzina down di quattordici anni, ha un grande desiderio: rivedere il mare. Per questo, un giorno, fugge dal negozio in cui si trova con la mamma e si avventura in una giornata speciale. Affronta da sola il viaggio in treno per Savona e comunica in maniera semplice ed allegra con le numerose persone che incontra. A modo suo supera brillantemente gli ostacoli che si presentano durante tutto il  percorso, grazie anche agli insegnamenti e alle raccomandazioni ricevute dalla famiglia.  

Il libro, un romanzo, presenta un lessico molto semplice ed il ritmo delle descrizioni non è molto veloce, perché, spesso, vengono inseriti dei flashback della protagonista. La mia citazione preferita è:  “del mondo intero non restava che questa grande distesa azzurra e il mare sembrava contento che lei fosse lì”.

L’autore con questo  libro ci  fa  conoscere le paure, i sentimenti, la sensibilità di una bambina down, che alla fine non sono tanto diversi dai nostri e per questo spesso dovremmo essere più attenti al rispetto dei diversi e prestare maggiore attenzione ai problemi degli altri.

Consiglio la lettura di questo libro perché, oltre che divertente, lascia tante sollecitazioni su cui riflettere.

Voto: 5/5

CAMILLA BENASSI

1° E

 

Autore: Guido Quarzo

Titolo: Clara va al mare

Il libro parla di Clara, una bambina diversamente abile, affetta da sindrome di Down.Viene descritta la difficile vita che la bambina deve affrontare e il rapporto con gli altri. Lei non ha molti amici, alcune persone la trattano male, Clara invece è molto dolce e affettuosa. Un giorno va in stazione da sola perché vuole andare al mare. Riuscirà a compiere questo viaggio?

Il lessico è semplice, il ritmo veloce.

Il libro mi è piaciuto: mi ha emozionato e commosso la tenacia della protagonista che, nonostante il suo handicap, vuole fare da sola ed essere autonoma.

Voto: 3,5

Eleonora Menabò

Classe 1^F

 

Autore: Guido Quarzo

Titolo: Clara va al mare

Questo libro racconta di una bambina down di quattordici anni di nome Clara: è seguita dalla mamma, dal suo accompagnatore Roberto, che la fa sempre giocare, e dalla vicina Rachele, che per qualsiasi necessità è sempre presente.

Uno dei giochi preferiti da Clara è quello di far finta di partire per il mare insieme a Roberto. Un giorno, di nascosto dai suoi genitori, va alla stazione a prendere il biglietto per andare al mare. Questa volta parte da sola e non per gioco...da qui inizia una grande avventura per Clara, che corre pericoli e incontra bambini, adulti, animali, ma fa tutto questo perché vuole vedere il mare da vicino e per divertirsi!

Il lessico è semplice, sono presenti molte descrizioni dei luoghi e dei sentimenti dei personaggi.

Citazione: “Clara allungò una mano con cautela per toccare quell’occhio così inquietante, perché la curiosità era comunque più forte della piccola paura che provava ad avvicinare la mano al muso della bestia”. Ho scelto questa frase perché descrive lo stato d’animo di Clara, lo sforzo che ha fatto per superare la paura scoprendo l’emozione che si prova ad accarezzare un cane, cosa che per me è normale.

Clara voleva essere forte e vincere le sue paure. L’autore ci vuole comunicare che le persone “diverse” alla fine sono uguali a noi, anzi tante volte sanno cogliere aspetti e sentimenti più profondi delle stesse persone  “normali”! Hanno molto amore da offrire e sono persone speciali, proprio come Clara.

Ne consiglio la lettura perché è un libro coinvolgente, mai noioso.

Voto: 4

Giulia Folloni

Classe 1^F

 

Titolo: Clara va al mare

Autore: Guido Quarzo

Casa editrice: Salani Gl'istrici

Il libro "Clara va al mare", parla di una quattordicenne con la sindrome di Down. Clara è una ragazza molto curiosa alla quale piace scoprire cose nuove ed è anche per questo che decide di fare una gita al mare da sola. Clara frequenta un Centro con altri suoi coetanei che hanno problemi come quelli che ha lei; fanno attività didattiche che a Clara piacciono molto, come andare al mare tutti insieme. Le piacciono le onde che le accarezzano dolcemente le gambe e i piedi, anche se le prime volte ha avuto paura. Roberto, il suo amico ed educatore del Centro, sta' sempre al suo fianco e la accompagna in tutto. Clara gli vuole tanto bene e gli da' spesso molto bacini in segno d'affetto! Nella sua avventura, Clara troverà difficoltà, ma sarà aiutata da amici nuovi che conoscerà nel tragitto verso il mare, che poi diventeranno anche suoi amici.

Lo stile, come il lessico, è semplice, i periodi altrettanto. Il ritmo è veloce, ci sono molte descrizioni, abbastanza brevi, che non annoiano come le solite descrizioni, ma sono utili e divertenti per capire tutto il racconto.

Il genere del libro è di avventura.

CITAZIONE

I bambini si lamentavano in continuo dicendo: "Clara tiene la bocca aperta", "Clara si sbrodola", "Clara rutta forte".

L'autore del brano vuole raccontare una storia prendendo come modello i bambini e le bambine Down che ha conosciuto nella sua carriera di insegnante; racconta che quella persone un po' speciali sanno essere aggressive, così tenere e indisponenti, a volte così comiche e spesso così disperatamente disarmanti.

Consiglio questo tipo di lettura a un pubblico di ragazzi appassionati di avventura, a chi vuole scoprire un po' di più su una vita speciale come quella di Clara e di provare le stesse emozioni che ha provato lei.

Il voto finale che do' a questo libro è 4,5 su 5.

Neilande Darina

1E

 

Titolo: Clara va al mare

Autore: Guido Quarzo

Casa editrice: Salani editori

Clara è andata al mare una volta e le è piaciuto tantissimo. Vorrebbe ritornarci ma avrà delle difficoltà. Ci sarà un'amica che l'aiuterà molto, ma Clara farà di testa sua.

Frase preferita: Clara dice che le nuvole sono fatte di panna o fumo.

Voto: 4/5

Achraf Labiad

1^D

 

TITOLO: Clara va al mare
AUTORE: Guido Quarzo
CASA EDITRICE: Salani Editore
Storia di una ragazzina di quattordici anni che sfrutta un'occasione per partire per il mare.
Il lessico di questo libro è molto semplice.
Frase tratta dal libro:" Sandro cominciò a farli subito molte smorfie a chiamarla scimmia e mongola. Clara si rifugiò nella sua aula dove non c'era nessuno, ma Sandro la seguì anche fin lì. Lei se ne stava tutta rincantucciata nell'angolo più lontano della porta Sandro si mise a fare un balletto davanti a Clara intanto che canticchiava: fifona! fifona! allora lei sgusciò via da quella trappola prese una seggiola di quelle piccole che usava come scaletta per appendere i cartelloni alle pareti e la tirò in testa a Sandro.
Clara non aveva chiari in testa i rapporti di causa ed effetto e fece sanguinare la testa a Sandro."
Ne consiglio la lettura
Voto: 3 e mezzo su 5
Matteo Beltrami

1°D

Autore: Guido Quarzo

Casa editrice: Salani editore

Il libro che ho letto è “Clara va al mare” e parla di una bambina, Clara che è down, ma anche se ha questo problema prende il mondo tutto per gioco e con una grande voglia di vivere. Un giorno all’insaputa dei suoi genitori prende il treno per andare al mare come faceva per finta con Roberto e da li inizierà per lei una grande avventura.

Citazione:  “Del mondo intero non restava che questa grande distesa azzurra e il mare sembrava contento che lei fosse lì. Per un attimo Clara e tutto l’azzurro furono una cosa sola."

Il linguaggio è semplice e  scorrevole, privo di rallentamenti nella scrittura e con poche descrizioni.

Io lo consiglio a quelli che devono aumentare la loro allegria, perché credo che questo libro insegni tanto e per una bambina con questi problemi come Clara non è semplice affrontare il mondo anche perché lei se  ne frega delle persone che la prendono in giro perché lei sa di non essere così, e anche che non è mai tardi per realizzare un sogno.

Federica Guastalla

1^B

 

Clara va al mare è stato scritto da Guido Quarzo. Casa editrice: Salani Gl'Istrici.
Clara è una ragazzina di 13 anni con la sindrome di down. Vive con la sua mamma. Il suo accompagnatore Roberto e la vicina di casa, la signora Rachele, o, come dice Clara, Nonnachele, sono sempre pronti ad aiutarla. Tantissime volte Clara gioca con Roberto a partire per il mare... andare in stazione e prendere il treno... Finché una mattina Clara decide di partire veramente per il mare... Aveva dei bellissimi ricordi del mare, visto che voleva riviverli... Per arrivare al mare, Clara corre tanti pericoli, incontra bambini, adulti e cani.... Ma tutto questo lo fa solo per rivedere il mare e divertirsi a schivare le onde che arrivano sulla battigia!!!
Questa è la storia di Clara, una bambina diversa ma uguale!!!!
Questo è un libro con un lessico abbastanza semplice, con frasi facili da comprendere e non troppo lunghe. Ci sono parecchie descrizioni sui sentimenti dei personaggi e sui luoghi. Durante la storia ci sono dei corti flashback da parte del narratore.
E' un libro di genere avventuroso.
Una frase che mi ha colpito di questo libro è stata: "Per un paio di mesi, poi, ogni volta che andava al supermercato con la mamma, Clara le infilava nelle tasche qualcosa...".

Mi ha colpito perché mi fa capire che Clara, se vedeva qualcuno di grande fare qualcosa (anche cose sbagliate) lei lo rifaceva per sembrare uguale agli altri, anche se in fondo, lo era già!!!!
Lo scrittore ci vuole far capire che siamo tutti uguali e che se una persona esteriormente è diversa da noi, dentro potrebbe essere uguale a noi... ci vuol far capire di non giudicarci dall'aspetto fisico.

Io consiglio la lettura di questo libro perché è un libro che fa riflettere e capire tante cose sugli altri; per questo, gli do quattro su cinque.
Mi ha divertita in alcuni momenti e fatto pensare e ragionare in altri...

RACHELE VACCARI

PRIMA MEDIA S. ORSOLA GUASTALLA

 

 

 

 

AUTORE: Guido Quarzo 

TITOLO: CLARA VA AL MARE 

CASA EDITRICE: Salani, collana Gl’istrici

 

C’è una ragazzina di quattordici anni con la sindrome di down, lei è anche, oltre che da sua madre, seguita da Roberto: con Roberto faceva sempre dei giochi, uno di questi era andare in stazione per poi partire per il mare. Cioè sarebbe a dire arrivare alla stazione, pagare il biglietto e poi salire sul treno. A Clara questo gioco piaceva tantissimo. Così un giorno decise di partire per andarci davvero al mare: così, arrivata alla stazione, era il momento di pagare il biglietto, si fece avanti e, pronunciando la parola SAVONA, consegnò i soldi. Il signore della biglietteria subito non si accorse della sindrome che aveva Clara e le chiese se con lei ci fosse qualcuno che la accompagnasse, ma non c’era nessuno!  Allora il signore si ritirò nella cabina, prese in mano il telefono e chiamò la polizia ferroviaria. Così Clara si allontanò. Clara ci era già stata al mare con gli educatori. Ma anche con Roberto e, prima che arrivasse l’onda del mare, Clara con l’aiuto di Roberto, si toglieva le scarpe così quando metteva i piedi in acqua le onde le facevano il solletico. Clara salì sul treno, di fianco a lei c’era un bambino con gli occhiali che le chiese se aveva visto un film di nome ALIEN, Clara lo guardò stupita, il bambino le disse che a lui non piaceva perché alla fine gli alieni morivano, così Clara gli rispose che anche il nonno era morto. Clara iniziò a raccontare una storia che lei chiamava Cenerontola, il bambino le disse che si chiamava Cenerentola, però quel bambino non capiva molto bene le storie.

 

Le parole sono semplici, senza frasi complicate, il ritmo secondo me è lento e non ci sono molte descrizioni.

 

Una frase che mi è rimasta impressa è quando l’autore ha scritto che man mano che scriveva il racconto, aveva l’impressione di descrivere semplicemente la condizione di bambino, di ogni bambino.

Secondo me l’autore ci vuole dire in qualche modo che anche i bambini che nascono con una malattia, hanno una possibilità di amicizia e devono essere accettati, perché anche loro, come tutti noi, hanno un lato comico e un lato magari appena un po’ più oscuro, ma del resto sono sempre persone normali, a volte anche più generose di noi.

Io ne consiglio la lettura perché da questo testo si possono imparare tantissime cose.

Il mio voto da 0 a 5 è 5. 

Alice Abortivi