Skellig - ::: Rete Civica del Comune di Guastalla :::

Biblioteca Comunale | LASCIAMO IL SEGNO 2012/2013 CLASSI SECONDE | Skellig - ::: Rete Civica del Comune di Guastalla :::

David Almond

SKELLIG

 

RECENSIONE DEI RAGAZZI

 

TITOLOSKELLIG

AUTORE: DAVID ALLMOND

 

Il protagonista del racconto è Michael, un ragazzo di 12 anni che attraversa un momento difficile a seguito di un trasloco e delle gravi condizioni di salute della sorellina appena nata. I genitori sono concentrati su questi due problemi e non danno attenzione al figlio.

Nel vecchio garage pericolante della casa, Michael trova una strana creatura di nome Skellig, ammalato di artrosi al punto di non potersi muovere, e che si ciba di insetti e di rifiuti. Invece di provare orrore e ribrezzo, Michael, all'insaputa dei suoi genitori, si prenderà cura di lui e diventerà suo amico.

Skellig migliorerà, e quando sarà in grado di muoversi mostrerà di possedere un paio d'ali come un angelo, e di avere dei poteri fantastici. Usando questi suoi poteri, Skellig riuscirà a .....

Il racconto è surreale, ma la lettura è piacevole.

L'autore sottolinea la bontà del protagonista verso una creatura strana, ripugnante che incuteva timore. Il libro aiuta a riflettere sulla paura del diverso, che a volte è insensata.

Voto 4

Federico Viani

2B scuola media “F. Gonzaga”

 

AUTORE : David Almond

TITOLO :  Skellig

CASA EDITRICE : Mondadori

ANNO: 2000

PAGINE: 138

Il protagonista di questa storia è un ragazzino di nome Michael che da poco si è trasferito in una nuova casa con tutta la sua famiglia. Il trasferimento è stato reso necessario dalla nascita della sua sorellina che purtroppo, a causa di una grave malformazione al cuore, rischia di morire. La cosa ha talmente sconvolto i suoi genitori che non sono riusciti nemmeno a darle un nome. La preoccupazione per la sopravvivenza della piccola attira l’attenzione di mamma e papà e così Michael si trova tutto solo in una casa e in un quartiere che non conosce per niente. Così un pomeriggio si avventura nel garage, pericolante e strapieno di cianfrusaglie, che si trova nel giardino di casa: qui fra giornali ammuffiti e vecchi di cinquant’anni, poltrone sventrate e rotoli di linoleum trova Skellig. All’inizio Michael è spaventato, per non dire terrorizzato, ma la curiosità di sapere chi è quel vecchio uomo scorbutico e misterioso è troppo forte. La sua curiosità aumenta ancora di più quando scopre sulla sua schiena quelle che sembrano essere ... ali!! Chi è Skellig? È un uomo, un uccello o forse un angelo? Perché solo lui e la sua nuova amica Mina, la strana vicina di casa con la passione per gli uccelli, riescono a vederlo? Da quel momento Michael decide di aiutarlo, perché Skellig è molto ammalato, soffre di artrite, e in un certo senso questo suo impegno vuole compensare l’impossibilità di aiutare la sua povera sorellina. E così i destini della bimba e di Skellig sembrano unirsi  e la vita di Michael cambierà per sempre.

Il lessico di questo libro è semplice e ricco di dialoghi perché si rivolge ai ragazzi ed è raccontato in prima persona. Il ritmo ti cattura fin dalle prime pagine e ti permette di immedesimarti nel protagonista.

Genere: Fantasy

Citazione: Allungai la mano sulla schiena e sentii qualcosa anche sotto l’altra spalla. Come braccine piegate, elastiche e flessibili.”

L’intenzione dell’autore, con questo libro, è quella di presentarci un messaggio di amicizia e comprensione. Skellig è un personaggio sporco, rachitico, una persona che ciascuno di noi eviterebbe se la incontrasse per strada. Invece Michael e Mina, non si comportano così, vanno oltre le apparenze, se ne prendono cura rendendo ancora più solida e unita la loro amicizia. 

A me questo libro è piaciuto molto e lo ritengo adatto sia ai ragazzi della mia età ma penso anche agli adulti. All’inizio devo dire che l’ambientazione mi faceva un po’ paura ma presto sono stata catturata da questa bella storia di amicizia, solidarietà e comprensione. Mi è piaciuto molto la figura di Michael che ha saputo trasformare il “momentaneo disinteressamento” dei genitori in volontà di aiutare e fare qualcosa per gli altri.

Voto: 5

Alessia Giorgi

Istituto S'Orsola

 

AUTORE : David Almond

TITOLO :  Skellig

CASA EDITRICE : Mondadori

ANNO: 2000

PAGINE: 138

Michael è un ragazzino che si è appena trasferito dall’altra parte della sua città. La sua famiglia ha dovuto cambiare casa dopo l’arrivo della sua sorellina che a causa di una malformazione al cuore, rischia di morire. A Michael questa nuova casa non piace tanto perché è sporca e un po’ sgangherata ma soprattutto si sente triste e abbandonato perché i suoi genitori sono tutti presi dalle difficili condizioni di salute della piccola. Così una domenica pomeriggio decide di esplorare il garage che si trova nel giardino della casa: dentro è buio, ci sono polvere, insetti morti, cianfrusaglie e...Skellig! Michael si spaventa e rimane senza parole di fronte a quel vecchio malato, ricoperto di sporcizia, malandato ma piuttosto scorbutico. Se ne scappa via, ma non riesce a non pensare a lui, così il giorno dopo va di nuovo a trovarlo e scopre che ha qualcosa di strano dietro la schiena una specie di gobba che sembra essere...un paio d’ali. Da quel momento con l’aiuto di Mina, una strana ragazzina sua vicina di casa, intelligente e grande amante della natura e della poesia, decide di prendersi cura di lui, di curare la sua artrite forse per compensare la sua incapacità di aiutare la sorellina. Così a poco a poco la vita della strana creatura, bestia, uomo o angelo, sembra intrecciarsi con quella della sorellina e porterà ad un finale sorprendente ma pieno di Gioia.

Lo stile di questo libro è semplice, immediato e molto coinvolgente perché si rivolge ad un pubblico di ragazzi. Il racconto viene fatto direttamente dal protagonista e numerosi sono i dialoghi. Già dalle prime pagine il lettore si immedesima facilmente nei personaggi e nella storia.

Genere: Fantasy

Citazione: -  Si dice che al posto delle scapole ci fossero le ali. Ma è stato tanto tempo fa, quando eravamo angeli... E forse un giorno ci ricresceranno. 

Amicizia, comprensione e compassione verso i più deboli sono i messaggi che l’autore ha voluto trasmetterci con questo bel libro senza mai diventare ovvio o banale. L’ambiente descritto è quello famigliare della casa e della scuola ma le vicende “quotidiane” di Michael e Mina si trasformano ben presto in una vera e propria avventura.

Ho trovato questo libro bello e coinvolgente fin dalle prime pagine e facevo fatica a staccarmene così che l’ho letto in pochissimo tempo perché ero troppo curiosa di conoscere il finale. Sicuramente consiglierei la lettura di questo romanzo ai ragazzi della mia età ma penso che sia adatto anche alle persone adulte. All’inizio la figura del vecchio Skellig mi ha spaventata ma man mano proseguivo nella lettura la mia opinione è cambiata di pari passo con i cambiamenti di questo personaggio. Questo libro mi ha insegnato che non bisogna mai fermarsi alle apparenze e non bisogna mai giudicare le persone per come appaiono ma per quello che fanno.

Voto: 5

Federica Giorgi

Istituto S'Orsola

 

Autore: David Almond 

Titolo: Skellig

Casa Editrice: Salani editore

Michael è un ragazzino che si è appena trasferito, insieme alla sua famiglia in una casa nuova, tutta da sistemare, abitata in precedenza da un anziano che vi era morto all'interno. Il padre cerca di ristrutturare la casa, ma non vuole riparare il garage, troppo vecchio e pericolante. Michael ha una sorellina, appena nata prima del termine e che ha una malformazione al cuore: tutti hanno paura che non riesca a sopravvivere. I suoi genitori sono sconvolti e passano tutto il tempo ad occuparsi della povera bimba. Michael, quindi, si trova tutto solo in una casa che non conosce e con i genitori che, sebbene lo amino molto, non possono dedicarsi a lui.

Michael un giorno entra nel garage e trova una strana creatura che sembra un uomo: Skellig. E’ molto strano, non riesce ad alzarsi, assomiglia ad un barbone, è scontroso e puzzolente, ma dietro alla schiena ha qualcosa che sembrano ali... Non si capisce bene se sia un uomo, un uccello o un angelo.

Una notte Michael non riesce a chiudere occhio e fa un sogno in cui vede Skellig uscire dal garage e attraversare la giungla (la mamma di Michael chiama giungla il suo giardino di casa) per arrivare alla porta della sua camera.

Michael non sa se Skelling sia reale o sia frutto della sua immaginazione, così decide di mostrarlo a Mina, la sua nuova vicina di casa. Mina è una ragazzina un po’ stramba e solo lui e la sua nuova amica riescono a vederlo.

Michael e Mina, col tempo, conquistano la fiducia di Skellig e lo nascondono in una vecchia casa abbandonata non lontana da dove vivono. Grazie alle loro cure, gli portano tutto ciò che chiede (cibo cinese, birra scura e aspirine). Lo strano essere recupera sempre più le forze, acquistando l'aspetto di un uomo con una caratteristica particolare: due grandi ali che gli spuntano dalle scapole.

Skellig poi li informa che presto li dovrà lasciare e intanto le condizioni di salute della sorellina di Michael peggiorano, e deve essere operata al cuore...

L’autore scrive in modo semplice, facilmente capibile. Le frasi sono brevi e il racconto è pieno di dialoghi. Il ritmo non è velocissimo. La descrizione di Skellig è molto particolareggiata.

Queste due parti del libro mi hanno colpito:

Pag 126: “Anche William Blake sveniva ogni tanto. Diceva che l' anima era in grado di saltare fuori dal corpo per un po’ e poi saltarci dentro di nuovo. Diceva che le cause potevano essere forte paura o enorme dolore. A volte poteva essere per troppa gioia. E’ possibile essere sopraffatti dalla presenza di tanta bellezza nel mondo”

Pag 117 “ Non si può sapere. A volte pensiamo dobbiamo solo accettare che ci sono cose che non si possono sapere. Perché tua sorella è malata? Perché mio padre è morto? . A volte pensiamo che dovremmo essere capaci di sapere tutto, ma non è così. Dobbiamo contentarci di vedere quello che c’è da vedere e il resto dobbiamo immaginarlo.”

L’autore, secondo me, ci vuole parlare di amicizia, di cura e dedizione verso le persone, di famiglia e di malattia.

Il libro mi è piaciuto, anzi, è bellissimo anche se io preferisco i libri di avventura. La storia è commovente ed a lieto fine (meno male!). All’inizio non riuscivo a capire quello che l’autore scriveva, non riuscivo ad entrare nella storia. Poi, andando avanti, poco a poco ho cominciato ad immaginare i personaggi e questo orribile Skellig.

Mi ha colpito il modo in cui Michael decide di aiutare e poi si dedica completamente a Skellig; si prende cura di lui proprio come i suoi genitori si stanno prendendo cura della sorellina malata.

Mi è piaciuta l’amicizia che lega Michael con Mina: lei è veramente strana ma i due hanno lo scopo comune di aiutare quella strana creatura “trovatella” e in questo comune intento trovano una amicizia veramente profonda.

Questa storia mi ha fatto pensare a quando è nata mia sorella Aurora: anche io mi sentivo triste ed un po’ trascurato. Non ho avuto amici che mi aiutassero (ero molto piccolo) e mi ricordo veramente poco di quel periodo... mi ricordo che mi sembrava di essere “perso”; ora ho un bel ricordo di quei momenti: credo che i miei genitori mi hanno fatto capire, con il loro comportamento, che anche io ero importante per loro.

Voto: 4 su 5

Andrea Menozzi

2^A

 

TITOLO : SKELLIG   

AUTORE: DAVID ALMOND   

CASA EDITRICE: SALANI EDITORE    

Questo libro è un misto di avventura e fantasia. Il protagonista Michael trova nel garage della nuova casa un uomo, Skellig, che soffre di artrite; di nascosto gli porta cibo cinese e birra. Poiché il garage rischia di crollare, Michael e Mina, una sua amica, lo portano nella casa disabitata del nonno di Mina. Mina ama gli uccelli e insegna molte cose su di loro a Michael. La sorellina di Michael è nata prematura e ha un problema al cuore.

Dopo alcuni giorni dalla sua nascita Michael si accorge che, mettendo la mano sul proprio cuore, sente oltre al proprio battito, il battito della sorellina.

L’episodio del libro per me più significativo è quando Michael e Mina scoprono che Skellig ha le ali come un Angelo.

L’altro episodio del libro che mi ha colpito è quando, durante l’intervento al cuore della sorellina, Michael non sente più il battito del cuore della sorellina accanto al proprio.

Il libro è scritto in modo semplice e gli eventi si susseguono velocemente.

Secondo me, l’autore con questo libro vuole farci comprendere l’importanza della speranza e dell’amicizia.

Consiglio la lettura a chi ama i libri un po’commoventi.

Voto:5/5

Nicola Marasi

classe 2°C 

 

AUTORE:David Almond

TITOLO:SKELLIG

CASA EDITRICE:Mondadori

Michael è un ragazzino con una vita abbastanza complicata: la sorellina è molto malata e inoltre,si è appena trasferito con la famiglia in una nuova casa. Inizialmente odia la sua nuova vita, ma con il tempo imparerà ad apprezzarla grazie alla compagnia della sua fantastica nuova vicina di casa Mina e dopo aver scoperto un essere che vive nel suo garage...I suoi problemi finiranno?

Il lessico è semplice, i periodi facili, il ritmo non molto veloce con qualche descrizione di ambienti e personaggi.

Una parte con frasi per me significative, è quella in cui la madre di Michael, il giorno prima dell'intervento che dovrà subire la sua piccola, preoccupata, dice:"Lui l'ha messa di nuovo nel lettino, si è voltato a guardarmi e se n'è andato. Ho dormito come un sasso fino alla mattina. Quando mi sono svegliata era quasi ora dell'operazione, ma io non ero più preoccupata. Sapevo che l'operazione sarebbe andata bene."

Secondo me l'autore vuole far capire come si possono affrontare i problemi di un certo tipo, come ha fatto Michael, ad esempio con l'aiuto di un amico...

Questo libro mi è abbastanza piaciuto per i suoi obiettivi, anche se forse preferisco maggiormente generi avventurosi, ma ne consiglio comunque la lettura.

VOTO (da 1 a 5): 3/4

Flavia Barbieri

2^B

Istituto comprensivo Ferrante Gonzaga

 

 

AUTORE: David Almond

TITOLO: Skellig

CASA EDITRICE: Mondadori

La famiglia di Michael decide di trasferirsi in una nuova casa, abitata in precedenza da un anziano ormai morto. Il padre di Michael ristrutturò tutta l'abitazione, tranne il garage, troppo vecchio e pericolante. Un giorno Michael decide di curiosare nel garage e al suo interno, nascosta tra gli scatoloni, trova una strana creatura dall'aspetto umano: il suo nome è Skellig. Inizialmente Michael non sa se quell'essere sia reale o un semplice frutto della sua immaginazione, così decide di mostrarlo a Mina, la sua nuova vicina di casa.

Insieme si prenderanno cura di Skellig capendo di essere davanti a una creatura prodigiosa e rara!

LESSICO: semplice

PERIODI: facili

RITMO: veloce

DESCRIZIONI: molte

GENERE: avventura

L'autore vuole esprimere il mistero

Consiglio la lettura di questo libro perché è molto affascinante, la storia é fantasiosa e molto bella!

VOTO: 4

Asia Contrasti

2^ S'Orsola

 

AUTORE: David Almond

TITOLO: “Skellig”

CASA EDITRICE: Mondadori

Questo libro parla di una  famiglia con alcuni problemi familiari; la famiglia è composta da due genitori, una bambina appena  nata con problemi fisici e il  figlio  maggiore (protagonista della storia) Michael. 

Questa famiglia si è appena  trasferita in un’altra casa a Falcon  Road, a 30 min. dalla  vecchia casa e dalla scuola del ragazzo.  Era una casa un po’ malandata, con un giardino pieno di erbacce e un garage con all’interno cianfrusaglie...  il proprietario era appena morto all’interno della casa!!

... il ragazzo e il padre erano appena arrivati nella nuova casa, scaricarono le cose che avevano portato ed iniziarono a ripulire quella disastrosa casa!!  Il ragazzo così per alcune settimane non andò a scuola, ma poi una volta alla settimana passava una sua professoressa di nome Dando per dargli i compiti assegnati e convincerlo a ritornare a scuola.

Ad un certo punto Michael era curioso di vedere cosa c’era all’interno di quel garage tutto malandato perché anche  il padre gli aveva detto di non entrarci : oltre ad essere pericoloso, era anche tutto sporco .  Così  Michael, senza farsi vedere, aprì  la porta del garage e si addentrò; all’inizio sentì  uno  strano rumore, andò leggermente avanti e vide la sagoma di un uomo steso per terra.  Sembrava paralizzato, poi Michael gli chiese come si chiamava, però l’uomo gli disse che si chiamava Signor  Nessuno... 

Successivamente  Michael conobbe una ragazzina, (la sua vicina di casa), si chiamava Mina, lei non andava a scuola, perché i suoi genitori non erano d’accordo  e inoltre dicevano che la scuola cresceva i ragazzi tutti uguali. Tra i due scoppiò subito grande amicizia, così  Michael le fece conoscere l’ uomo all’interno del suo garage; i due pensavano che fosse un barbone, ma poi si accorsero che  aveva l’artrite e successivamente videro che era metà angelo.

I due ragazzi si divertirono molto insieme, poi Mina propose di portare l’uomo vestito di nero nella sua vecchia casa dove non abitava più nessuno.  Mina e Michael così, si ritrovarono, lo portarono e lo misero seduto contro il muro, poi, ogni sera, gli portavano gli avanzi della cena, (quasi sempre 27 e 53, mangiare cinese, una birra scura e diverse aspirine).  Dopo un po’ di  tempo l’uomo iniziò a riacquisire le forze e iniziò a camminare; dopo, visto che Mina e Michael  insistettero molto, il cosiddetto Signor Nessuno disse a loro due, la propria  “vera”  identità ... si chiamava Skellig!!!!!

Poi la povera e piccola sorellina neonata di Michael, fu sottoposta ad un intervento chirurgico al cuore perché i dottori pensavano che stesse per morire vista la sua (abbastanza,  grande) malattia...

 

Il lessico  è abbastanza facile, anche se a tratti diventa più impegnativo; i periodi  sono per me  lunghi; il ritmo è lento e infatti le descrizioni sono molte ... lo scrittore si sofferma su alcune cose e le spiega bene.

Il genere di questo libro è un romanzo fantastico.

Citazione:  “ Dunque mi sbagliavo. Mia sorella non era morta. Avvolta in una coperta bianca, dormiva profondamente e russava appena, come succede dopo l’anestesia. Mia madre ci raccontò della fragile ferita sul torace e della grossa benda che la copriva. La bambina era piena di tubicini e, accanto al letto, un macchinario registrava il suo battito cardiaco”

Secondo me questo libro ci fa capire che la vita è sempre piena di nuove scoperte ed imprevisti a volte anche gravi.

Questo libro mi è piaciuto perché racconta una storia abbastanza appassionante, ma anche perché ci fa capire come è la “vera” vita!! Questo è un libro adatto a tutti.

Questo libro secondo me si merita  un bel 4!!!

Letizia Monticelli

2^ S:Orsola

 

 

Il libro che ho letto si intitola Skellig.

E' stato scritto da David Almond e la casa editrice è la Salani Editore.

Il libro parla di un ragazzo, Michel, che trasferitosi in una casa nuova trovò nel garage un uccello che aveva molto bisogno di aiuto.

Il lessico è molto semplice e quindi adatto ai ragazzi delle medie, i periodi sono facili, il ritmo è molto lento e infatti ci sono moltissime descrizioni.

É un romanzo del mistero.

Il libro, all'inizio, mi è piaciuto, però verso la fine è stato un po' noioso.

Consiglierei la lettura a tutti, anche se la conclusione, per me è stata brutta.

VOTO 2/5

Righi Emanuele

2^C