Storia di Ismael - ::: Rete Civica del Comune di Guastalla :::

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Francesco D'Adamo

STORIA DI ISMAEL

 

RECENSIONE DEI RAGAZZI

 

Libro:Storia di Ismael  Che ha attraversato il mare

Autore:Francesco  d’Adamo

Casa  Editrice:DeAgostini

E’ la storia di  un ragazzino berbero che si chiama Ismael. Ismael ha quasi quindici anni e da quando ne ha tre va a pescare insieme a suo padre al largo delle coste del Nord Africa. Un giorno il mare gli porta via il padre e allora tocca al giovane Ismael  portare avanti la sua famiglia, composta dalla madre e da due sorelle. Un giorno il ragazzo va in città perché voleva raggiungere la tanto vagheggiata “Talia”, Porta con sè i soldi per il viaggio, i ricordi del padre e di un mare avvelenato da sostanze chimiche e aspetta impaziente l’arrivo della barca che li porterà a destinazione. Il viaggio procedeva bene,q uando all’improvviso sopraggiunse una tempesta che ...

Questo romanzo ha un lessico semplice e le frasi sono chiare e incisive e per me fanno capire quanto la natura possa mettere a dura prova il coraggio di un ragazzino. In questo libro d’Adamo vuole far capire ai lettori che i profughi sono disposti a tutto. Per esempio affrontare un lungo viaggio in mare, stipati in barche piccolissime e rimandati a casa, perché clandestini. Infatti Ismael è stato molto coraggioso perché, pur sapendo di abbandonare la famiglia, gli affetti, ha saputo affrontare la speranza di una vita nuova e difficile per un ragazzino. Ha affrontato  tutto questo per il desiderio di una vita migliore per sè e per la sua famiglia. Questo è un libro che mi è piaciuto e per questo lo consiglierei a tutti per l’insegnamento che porta ad ognuno di noi, il coraggio non si misura con l’età e che non ci si deve mai arrendere, neanche di fronte alla più grande sciagura.

Martin Sateriale

2^E

 

AUTORE : Francesco d'Adamo

TITOLO : Storia di Ismael che ha attraversato il mare

CASA EDITRICE : De Agostini

ANNO: 2009

PAGINE: 159

II protagonista di questa storia è un ragazzino di quindici anni di nome Ismael. Ismael è metà berbero e metà beduino e vive lungo le coste del Nord Africa dove aiuta il papà nel suo lavoro di pescatore. All'inizio le cose vanno bene perché il mare è pescoso e l'abbondante pesce pescato viene comprato da un gruppo di donne del villaggio e da Yves, il vecchio ristoratore francese, fedele cliente di Ismael e del suo papà. Ma la cattiva sorte è dietro l'angolo perché il mare si ammala, si riempie di alghe e i pesci muoiono. Nessuno riesce a capire che cosa sta succedendo finché non ci si rende conto che è tutta colpa dell'inquinamento provocato dalle fabbriche. La vita per Ismael, per la sua famiglia e tutto il suo villaggio diventa sempre più difficile: per poter pescare sono costretti a spingersi sempre più al largo finché un giorno, a causa di una tempesta il papà di Ismael non fa più ritorno. A questo punto il ragazzo prende una grave decisione: decide di lasciare la sua mamma e le sue sorelline e con 500 dollari nelle mutande parte per il suo viaggio verso al "Talia" dove sogna di comprarsi una nuova vita. Il viaggio verso questa nuova terra è drammatico: sulla barca sono in tanti, lui è schiacciato contro la prua tanto che perde la sensibilità nelle gambe, e gli spruzzi del mare gli bagnano tutti i vestiti. Poi arriva anche una tempesta: Ismael rimane in balia delle onde un giorno e una notte finche, unico sopravvissuto, sbarca sulle coste di una delle isole della "Talia". Ma il suo sogno si infrange: il ragazzo è solo uno dei tanti clandestini che vengono "rinchiusi" nei Centri di identificazione dove regnano solitudine, paura e incapacità di capire quello che sta succedendo. "Talia" per lui rimane solo un miraggio. Alla fine verrà rimandato nel suo paese con le mani più vuote dì quando era partito e con molte ferite nel suo corpo e nel suo spirito.

II lessico di questo libro è semplice e ricco di dialoghi perché si rivolge ai ragazzi ed è raccontato in prima persona. Il ritmo del libro è incalzante soprattutto nelle pagine che descrivono il viaggio e l'arrivo in "Talia". Nel racconto il passato e il presente si intrecciano: le uniche parole dolci sono presenti quando Ismael parla dei suoi ricordi. La descrizione del suo ritorno è veloce e fredda per ben rappresentare lo stato d'animo in cui si trova il ragazzo

Genere: Drammatico

Citazione: "Ora lo so. Solo io sono. Volevo sapere da lui perché solo io fossi rimasto vivo, tra i tanti sopravvissuto per venirvelo a raccontare"

L'intenzione dell'autore, con questo libro, è quella di farci riflettere sul problema dell'immigrazione e dell'accoglienza di queste persone con il racconto del viaggio della speranza visto attraverso gli occhi di uno dei tanti ragazzi che abbandonano tutto, patria, casa, famiglia, alla ricerca di un futuro

migliore.

A me questo libro è piaciuto molto e lo ritengo adatto ai ragazzi della mia età. È un racconto molto doloroso che mi ha fatta riflettere sulle condizioni degli immigrati che fuggono dalla povertà dei loro paesi nelle speranza di trovare un futuro migliore, ma la maggior parte delle volte vengono rimandati indietro più poveri e disperati di prima.

voto 4

Federica Giorgi

2^ S.Orsola

 

Autore=Francesco d'Adamo

Titolo=Storia di Ismael

Casa editrice=De Agostini

Ismael vive sulle coste del Nord Africa, in una casetta in riva al mare. Qui passa i primi anni della sua infanzia, sino a che, dopo la morte improvvisa del padre, decide di cercare fortuna in Italia. Tutta la storia è ambientata tra le coste del Nord Africa, e l'Italia meridionale, con il Mare Mediterraneo che fa da “ponte” tra i due paesi.  

Il protagonista di questa storia è Ismael ,un bambino di soli tredici anni che decide di intraprendere un viaggio verso la “Talia”, così lui chiama l' Italia, per cercare fortuna.

I personaggi secondari sono:  

i genitori di Ismael, dei quali non si conoscono i nomi;

le due sorelle di Ismael, più giovani di lui;

Youssuf, l'aiutante del padre;

Yves,il barista del villaggio.

Questo libro narra la storia di Ismael , figlio di una beduina del deserto e di un pescatore berbero.

Il destino della famiglia di Ismael è legato al mare, e a quello che riescono a ricavare con la pesca, a volte generosa, a volte scarsa anche per giorni interi. La situazione si complica quando una delle industrie sorte sulla costa nordafricana, comincia a scaricare il proprio “veleno” in mare, facendo ammalare i pesci. Per cercare di pescare pesci non contaminati il padre di Ismael e Youssuf, il suo aiutante, si spingono sempre più lontano, sino a che un giorno vengono sorpresi da una tempesta in mare aperto, e non fanno più ritorno. Ismael diventa così il capofamiglia, e non potendo più vivere di pesca, decide di cercare fortuna nella vicina “Talia”, di cui il padre gli aveva tanto parlato.

Il viaggio in mare riserverà molte sorprese, ed una volta raggiunta l'Italia......

Questo libro presenta un lessico abbastanza semplice, le frasi sono brevi e ricche di descrizioni.

Il ritmo della storia è piuttosto lento.

Questo testo è un romanzo avventuroso, che racconta una storia vera, o verosimile.

Mi ha colpito molto la frase in cui Ismael dice:

“A un certo punto decisi che se fossi riuscito a resistere fino al mattino, fino all'arrivo della luce, sarei sopravvissuto”.

Questa frase esprime tutta la disperazione di un ragazzino, da solo in mezzo al mare, che lotta per sopravvivere, non solo per sé, ma anche per la sua famiglia. Sembra quasi che la sua sopravvivenza dipenda da una sua decisione, ma credo sia solo un modo per farsi coraggio e sentirsi più forte di un destino sfavorevole.

Attraverso la storia di Ismael, e della sua lotta per raggiungere un luogo che possa garantire un futuro migliore per sé e per la sua famiglia, l'autore, credo, abbia voluto descrivere le storie dei tanti disperati che sempre più spesso intraprendono viaggi difficilissimi verso l'Italia.

Raccontando le peripezie del viaggio  attraverso le parole di Ismael, lo scrittore ha voluto presentare il punto di vista di questi clandestini, le speranze, la disperazione e la disillusione che provano quando, dopo infinite difficoltà, vengono rimpatriati.

Consiglio la lettura di questo libro perché è educativo e dimostra con quanta tenacia il protagonista cerchi di migliorare il proprio destino.

Ismael è un adolescente, e questo fa riflettere sulle condizioni di vita durissime che devono affrontare tanti ragazzini in paesi diversi dal mio, svelando realtà difficili che a volte si preferirebbe non  conoscere.

L'unico difetto di questo testo sono le numerose descrizioni, che rallentano il ritmo del racconto rendendo il libro in alcuni tratti noioso.

VOTO:4/5 

Giulia Ferrari    Classe:II°E

 


Il libro Storia di Ismael, scritto da Francesco D'adamo, è stato pubblicato dalla casa editrice De Agostini.

Il libro parla di un ragazzo nord africano che fa il pescatore.

Un giorno il padre di Ismael muore in mare e quindi Ismael parte per trovare fortuna.

Il lessico è un po' difficile e i periodi risultano complessi, l'autore fornisce molte descrizioni.

E un romanzo di vita contemporanea.

Consiglierei la lettura, perché l'autore ha creato un grande libro.

VOTO 5/5

Righi Emanuele

2^C