KON-TIKI, un viaggio in mare aperto - ::: Rete Civica del Comune di Guastalla :::

Eventi - ::: Rete Civica del Comune di Guastalla :::

KON-TIKI, un viaggio in mare aperto

 

Giovedì 16 Gennaio 2020 – ore 10.00
Durata: 50 min.
Età consigliata: 10-13 anni
Tecnica: lezione-narrazione
 

Compagnia Teatro Telaio
con Marcelo Sola

drammaturgia e regia Angelo Facchetti
scenografia di GIUSEPPE LUZZI
ambienti sonori di DARIO ANDREOLI
voce del vecchio sciamano di DANIELE SQUASSINA
voce di Thor Heyerdahl di DAVID SHUSHAN
musiche composte ed eseguite dal vivo da MARCELO SOLA

 

“Kon-Tiki” vuol dire letteralmente “Dio Sole”. Kon-Tiki è il nome della zattera costruita nella primavera del 1947 dall’esploratore norvegese Thor Heyerdahl, che partì dalle coste del Perù deciso a raggiungere via mare le isole della Polinesia per dimostrare che gli indigeni del Sudamerica riuscirono ad attraversare il Pacifico 500 anni prima di Magellano. Ma anche per dimostrare che da sempre l’uomo affronta il mare aperto, per sete di conoscenza o mosso dalla speranza di una vita migliore.

Con questa nuova produzione il Teatro Telaio intende affrontare una tematica strettamente d’attualità attraverso una storia realmente accaduta. Il viaggio inteso non solo come spostamento ma come scoperta, ricerca, fuga. La migrazione intesa non solo come emergenza ma come carattere distintivo di ogni civiltà fin dagli albori dell’umanità. La decisione di coinvolgere nel progetto Marcelo Sola è stata la chiave di volta dello spettacolo. La scommessa è stata non appoggiarsi ad un narratore o ad un attore professionista, ma puntare su un vero professore di fisica e matematica che, forte di oltre venti anni di insegnamento presso l’università di San Paolo in Brasile, ha potuto costruire su di sé il personaggio dandogli una spontaneità ed una verità altrimenti impensabili. La scelta di Marcelo ha anche un significato più profondo: egli stesso è figlio di immigrati, essendo suo nonno nato in Italia e migrato dalla Calabria di inizio ’900 verso il Brasile, in cerca di fortuna. Cento anni dopo, Marcelo ha compiuto il viaggio inverso.