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ORO DAL SOTTOSUOLO
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E’ nella splendida cornice della chiesa di S. Francesco, dalla sontuosità decadente, così adatta ad ospitare lo spettacolo Oro dal sottosuolo, che riprende l’attività teatrale a Guastalla in tempo di COVID.

A cimentarsi con le nuove regole che le normative impongono è ARS VENTUNO TEATRO GUASTALLA, una vivace realtà operante da anni sul territorio guastallese, che mette in scena una riduzione de La Pazza di Chaillot di Jeane Giraudoux con gli allievi del corso avanzato M. Pia Papandrea, Mariella Pelagatti, Marco Paterlini, Mattia Benatti, Giulio Allegretti, Federico Mazzolani, Francesca Tagliavini, Laura Bignardi, Stefano Pardini, Nadia Berra, Beatrice Garugieri, Anna Gigi, Claudia Cagnin. A guidarli è Antonella Panini, direttrice del Centro Teatrale, che ha scelto questo testo primariamente perché ha rappresentato un importante banco di prova per ognuno gli interpreti e in secondo luogo per la tematica trattata.

“L’occupazione dell’umanità non è che un’impresa universale di demolizione”
recita Madame Aurelie.

Scritta nel 1943 la commedia, di elegante ironia e graffiante attualità, mette a confronto due tipologie umane, quella degli sfruttatori, e quella dei diseredati chiamando il pubblico a una riflessione sul significato dell’umano esistere e sui valori della convivenza civile. Il testo di Giraudoux, tristemente profetico e di sconcertante attualità, si inserisce a pieno titolo nel
progetto di sensibilizzazione alla tutela ambientale, che Ars Ventuno realizza con il sostegno della Regione Emilia Romagna dal titolo Futuro Anteriore che prevede molte iniziative rivolte a far riflettere sulla qualità del futuro che stiamo offrendo alle giovani generazioni.
Il disegno di regia, come la qualità stessa della recitazione, che aveva goduto degli insegnamenti di Giuiana Soldani, sono stati stravolti dall’incombenza di normative che impongono, distanziamento e recitazione non vis a vis. Ne nasce una messinscena che esalta le qualità surreali del testo e la indomabile follia umana.

Lo spettacolo va inscena sabato 27 e domenica 28 giugno ore 19 e la domenica doppia replica con la pomeridiana delle 16.

La mascherina è d’obbligo e anche la prenotazione al numero 3407349689.

 

  • categoria: Cultura
  • dove: - Ex chiesa di San Francesco
  • quando: inizio: fine:
  • telefono: 340 7349689