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L'indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) del Comune di Guastalla è:  guastalla@cert.provincia.re.it

 

Ai sensi dell'articolo 48 del decreto legislativo n. 82 del 2005 - Codice dell'amministrazione digitale - la Posta Elettronica Certificata consente l'invio di documenti informatici per via telematica con valore equivalente alle notificazioni per mezzo della posta.

I messaggi di posta elettronica certificata hanno lo stesso valore di una raccomandata con ricevuta di ritorno solo se il mittente e il destinatario utilizzano una casella PEC.

 

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Per avere maggiori informazioni sulla Posta Elettronica Certificata (PEC):

 http://www.cnipa.gov.it/site/it-IT/Attivit%c3%a0/Posta_Elettronica_Certificata__(PEC)/Domande_frequenti_FAQ/

 

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Per richiedere grtuitamente l'attivazione di una casella di posta certificata:

 https://www.postacertificata.gov.it/home/index.dot

 

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Il sito http://www.paginepecpa.gov.it/ contiene l'elenco dei siti web e degli indirizzi di PEC delle pubbliche amministrazioni, semplifica l'accesso alle informazioni relative agli indirizzi di PEC delle pubbliche amministrazioni per favorirne l'utilizzo nelle comunicazioni con i cittadini.

 

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Dal sito del CNIPA (Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione):

  http://www.cnipa.gov.it/site/it-IT/Attivit%c3%a0/Posta_Elettronica_Certificata__(PEC)/

 

L’E-MAIL E LA POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA

 

L’E-MAIL è ormai lo strumento di comunicazione elettronica più utilizato per lo scambio di comunicazioni. La posta elettronica o e-mail (acronimo di Electronic Mail) è un mezzo di comunicazione in forma scritta via Internet. Il principale vantaggio dell'e-mail è l'immediatezza. I messaggi possono includere testo, immagini, audio, video o qualsiasi tipo di file.

 

La POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA (PEC) è un sistema di posta elettronica nel quale è fornita al mittente documentazione elettronica, con valenza legale, attestante l'invio e la consegna di documenti informatici.

“Certificare” l'invio e la ricezione - i due momenti fondamentali nella trasmissione dei documenti informatici - significa fornire al mittente, dal proprio gestore di posta, una ricevuta che costituisce prova legale dell’avvenuta spedizione del messaggio e dell’eventuale allegata documentazione. Allo stesso modo, quando il messaggio perviene al destinatario, il gestore invia al mittente la ricevuta di avvenuta (o mancata) consegna con precisa indicazione temporale. Nel caso in cui il mittente smarrisca le ricevute, la traccia informatica delle operazioni svolte, conservata per legge per un periodo di 30 mesi, consente la riproduzione, con lo stesso valore giuridico, delle ricevute stesse.

 

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Dal sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze:

 

Italia Oggi di martedì 20 aprile 2010, pagina 19

Una casella Pec per tutti - Una Email certificata per tutti

 

di Antonio G. Paladino

  

Dal prossimo 26 aprile i cittadini, terminata la fase sperimentale, potranno chiedere l'attivazione di una casella di Posta elettronica certificata (Pec). E le pubbliche amministrazioni dovranno attivarsi per fare in modo che ciò sia possibile. Nella home page del proprio sito istituzionale dovranno pubblicare un indirizzo di posta elettronica certificata al quale il cittadino possa rivolgersi, oltre all'elenco completo di tutte le caselle Pec attivate. Le p.a. inoltre dovranno far sapere dell'esistenza delle caselle Pec in tutti i modi, quindi, per esempio, attraverso gli uffici relazioni con il pubblico (Urp), i call-center e i normali sportelli per i cittadini. E chi non si attiverà in tal senso, dovrà tenere conto (lei fatto che si tratta di un fattore rilevante ai fini della misurazione e valutazione della performance, anche individuale, varata dalla recente riforma del pubblico impiego (dlgs n. 150/2009).

 

 Il mancato assolvimento degli adempimenti relativi alla Pec influisce infatti ai fini della misurazione della performance individuale e organizzativa strumentale al calcolo della retribuzione di risultato dei dirigenti degli uffici preposti. È quanto messo nero su bianco dal ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione Renato Brunetta nella circolare n. 2/2010/DDI diffusa ieri e avente a oggetto "Ulteriori informazioni per la gestione delle caselle di posta elettronica certificata", in cui si sollecitano le amministrazioni ancora inadempienti ad attivarsi.

 

Nella circolare si spiega che le informazioni scambiate tra p.a. e cittadino "devono essere trattate come quelle che pervengono attraverso i normali canali di comunicazione". Ciò comporta che i documenti tradizionali e le richieste tramite Pec dovranno viaggiare "sullo stesso sistema di protocollazione".

Le caselle Pec potranno anche essere richieste dalle p.a. per poterle rilasciare ai propri dipendenti. In tal caso, premesso che il rilascio avverrà a titolo gratuito, gli stessi dipendenti, a seguito di espressa opzione, potranno scegliere tale mezzo quale canale di comunicazione avente valore legale, con l'amministrazione di appartenenza.

 

La procedura. Il nuovo servizio di Pec attivo come detto dal 26 aprile era stato presentate in mattinata da Brunetta come il sistema per dialogare con tutti gli uffici della p.a. direttamente via e-mail senza dover pi produrre copie di documentazione cartacea ma soprattutto senza doversi presentare personalmente agli sportelli. Per richiederne l'attivazione sarà sufficiente collegarsi al portale www.postacertificata.gov.it e seguire la procedura guidata che consente di inserire la richiesta in maniera semplice e veloce. Trascorse 24 ore dalla registrazione on-line (ed entro 3 mesi) ci si potrà quindi recare presso uno degli uffici postali abilitati per l'identificazione e la conseguente firma sul modulo di adesione.

Il richiedente dovrà portai con sé un documento di riconoscimento personale e uno comprovante il codice fiscale (codice fiscale in originale o tessera sanitaria). Bisogna inoltre portare anche una fotocopia di entrambi i documenti che dovranno essere consegnate all'ufficio postale.

Ad oggi, spiega la Funzione pubblica in una nota, sono oltre 80 mila le Pec richieste dai cittadini, grazie alla sperimentazione avviata a fine settembre 2009 da Aci e Inps. Tra i doveri degli uffici pubblici, il dicastero specifica che ci sono i seguenti:

- dotarsi di una casella di posta elettronica certificata per qualsiasi scambio di informazioni e documenti (articolo 6 del Codice dell'amministrazione digitale);

- istituire una casella Pec per ciascun registro di protocollo (comma 3 dell'articolo 47 del Codice dell'amministrazione digitale);

- dare comunicazione al DigitPA degli indirizzi Pec istituiti per ciascun registro di protocollo (comma 8 dell'articolo 16 della legge 2/2009);

- pubblicare, come detto, nella pagina iniziale del sito web istituzionale l'indirizzo Pec a cui il cittadino può rivolgersi (comma 2-ter dell'articolo 54 del Codice dell'amministrazione digitale);

- comunicare con i propri dipendenti unicamente tramite Pec (comma 6 dell'articolo 16-bis della legge 2/2009).

 

I dati più recenti comunicati da DigitPA indicano che sono oltre 12.500 le Pec attivate dalle p.a. centrali e locali, Non tutte, però, pur avendola attivato, lo hanno ancora comunicato. Per accelerarne la diffusione, Brunetta ha affidato al Formez la realizzazione di un'indagine diretta a quantificare la dotazione effettiva di Pec delle p.a. e all’ispettorato della funzione pubblica un’attività di controllo volta a individuare eventuali inadempimenti normativi.

 

Sempre in base alla legge n. 2/2209 anche i professionisti e le imprese hanno l'obbligo di dotarsi di Pec. In particolare per i professionisti questo decorre dal novembre 2009, mentre per le nuove aziende dal novembre del 2008. Le imprese già esistenti, invece, dovranno dotarsi di Pec entro il mese di novembre 2011. A seguito del recente incarico di controllo affidato da Brunetta all'Ispettorato per la funzione pubblica, è risultato che circa il 75% degli ordini e collegi professionali ha fatto registrare un significativo incremento percentuale di adempimento agli obblighi di legge.

 



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