Monica Guerritore una delle attrici più celebrate e richieste della nostra scena presenta al
Dall’"Inferno all’Infinito" porta in scena autori lontani tra loro per epoca ma testimoni di una analisi comune che sfocia in un racconto interiore e poetico di uomini e donne che hanno cercato se stessi: un’unica grande anima che racconta le infinite vie della testimonianza del Sé. L’intento di Monica Guerritore è quello di sradicare parole, testi, versi altissimi dalla loro collocazione “conosciuta” per restituirgli un “senso” originario.
Un leggio, un tavolino con una candela accesa, una sedia. C’è solo Monica Guerritore a riempire il vuoto del palcoscenico. Lei e la suggestione della sua parola che evoca letture note e meno note, da Dante a Moravia, da Pasolini a Pavese, passando per Leopardi e Patrizia Valduga. A fare da filo conduttore è la ricerca dell’io attraverso una lingua universale che è quella dell’anima. E’ un viaggio, quello di Monica, che comincia dall’inferno, quello dantesco, perché proprio come Dante la Guerritore fa un cammino spirituale, ha bisogno di rinnovarsi e vuole farci partecipi di questa "renovatio" attraverso un’esperienza straordinaria, «oltranzosa», a partire proprio dal mondo ultraterreno.