Protezione civile – criticità idraulica nel Comune di Guastalla

Il territorio del Comune di Guastalla è esposto ad elevati livelli di rischio idraulico dovuti alla convivenza con numerosi corsi d’acqua:

  • il Reticolo Secondario di Pianura
  • il Crostolo
  • il Fiume Po.

Negli ultimi anni le criticità idrauliche di maggiore frequenza si sono manifestate sulla rete idrografica minore. L’assetto del territorio tende a far defluire le acque di piena verso NNE e laddove sono presenti ostacoli trasversali ( argini, sottopassi stradali), possono verificarsi problemi di ristagno idrico e allagamenti veri e propri.

RETICOLO SECONDARIO DI PIANURA

E’ l’insieme dei canali ad uso irriguo, cavi di scolo e canali ad uso promiscuo (irrigua/scolante) costruiti dall’uomo nel corso dei secoli. La gestione è affidata al

  • Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in destra Po per il territorio a nord del Cavo Fiuma, noto anche come Canale Parmigiana-Moglia, per un’estensione di circa 3109 ha;
  • Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale per il territorio a sud del Cavo Fiuma, per un’estensione di circa 1382 ha.

TORRENTE CROSTOLO

Confluisce nel fiume Po poco a monte di Guastalla, definendo per un lungo tratto il confine ovest del territorio comunale. Nel settore in questione è dotato di argini che si collegano direttamente all’arginatura maestra del Po. La condizione di massimo rischio per il territorio guastallese si verifica in caso di concomitanza di deflusso tra le onde di piena del Po e del Crostolo, in quanto il tratto terminale del Crostolo è soggetto al rigurgito delle acque di Po. Sotto il profilo meteo-climatico tale situazione è da ritenersi improbabile, ma non impossibile.

FIUME PO

Gli eventi di piena del fiume Po dipendono da piogge intense e persistenti che si verificano in Piemonte e Valle d’Aosta o in Lombardia. A seconda della localizzazione del centro di massima piovosità, impiegano dalle 72 alle 96 ore per raggiungere la confluenza con il Crostolo. Gli scenari di allagamento possono pertanto essere preannunciati con un lasso di tempo in genere sufficiente a mettere in salvo persone, animali e beni mobili presenti all’interno delle aree golenali.

Il tratto di fiume Po in questione è di competenza dell’Agenzia interregionale per il Fiume Po (AIPo). A seguito della piena del 2000 l’argine maestro è stato rialzato e rinforzato per l’intero tratto del territorio comunale che va dal confine con Gualtieri ad ovest, al confine con Luzzara ad est.

Le aree golenali, per quanto difese da argini, sono fasce di pertinenza idraulica del fiume, il quale le utilizza per espandersi. Pertanto dovrebbero essere prive di fabbricati, tuttavia la storia dei luoghi e la relativa rarità degli eventi estremi, ha dato luogo ad insediamenti residenziali e talora produttivi, di tipo agricolo e zootecnico. In particolare la Cinta Boschetto e ancor più la Cinta Bacchi sono difese da sistemi arginali che evitano l’allagamento in caso di eventi di piena di moderata intensità. In particolare l’argine della Cinta Bacchi è stato innalzato alla quota di 27.50 m s.l.m., garantendo la sicurezza idraulica per eventi di piena simili a quello del novembre 2000.

In concomitanza degli eventi di piena la Protezione Civile verifica che gli argini maestri garantiscano la sicurezza idraulica al territorio extragolenale.

Tutte le attivazioni previste dal Piano di emergenza provinciale sono riferite all’idrometro di Boretto. Le soglie idrometriche costituiscono un indicatore della pericolosità della piena in atto. La stazione pluviometrica di “Boretto” attualmente è l’unica associata al Comune di Guastalla dal Sistema regionale di allertamento:

Soglia 1: completa occupazione dell’alveo di magra, sensibilmente al di sotto del piano di campagna. Indica il passaggio di una piena poco significativa, che potrebbe però necessitare di alcune manovre idrauliche o azioni preventive sui corsi d’acqua.

Soglia 2: occupazione delle aree golenali o di espansione del corso d’acqua, che possono superare il piano di campagna, con interessamento degli argini. Indica il passaggio di una piena significativa, con diffusi fenomeni di erosione e trasporto solido.

Soglia 3: occupazione dell’intera sezione fluviale, prossimi ai massimi registrati o al franco arginale. Indica il passaggio di una piena eccezionale, con ingenti ed estesi fenomeni di erosione e trasporto solido.

Particolare attenzione dovrà essere posta

  • alla tenuta delle chiaviche, che durante le piene prolungate del Po vengono duramente sollecitate. E’ richiesto un attento monitoraggio per accertare eventuali fenomeni di filtrazione e/o sifonamento e mettere in atto le opportune azioni di contrasto.
  • al monitoraggio degli argini maestri per il rischio di insorgenza di fenomeni di sifonamento (fontanazzi) o di infiltrazioni nel corpo arginale, talvolta a causa di tane di animali che scavano tane nel terreno (animali fossori).

Il servizio di guardia idraulica sarà disposto e coordinato dall’Ufficio Operativo dell’AIPo, con il supporto delle Organizzazioni Locali del Volontariato di Protezione Civile e in raccordo con il Coordinamento Provinciale del Volontariato di Protezione Civile di Reggio Emilia. Il modello operativo prevede la suddivisione del territorio in settori, a ciascuno dei quali farà riferimento una squadra di vigilanza mobile.

In estrema sintesi gli eventi di piena lungo il Fiume Po implicano le seguenti azioni:

a) allertamento degli insediamenti interni alle golene: abitazioni, attività produttive, ecc.;

b) ordinanze di divieto di accesso alla fascia golenale e di chiusura della viabilità stradale e ciclopedonale;

c) verifiche sull’eventuale presenza di persone e/o animali in zone a rischio e relativo sgombero;

d) servizio di guardia idraulica lungo gli argini e le opere di difesa idraulica;

e) presidio della viabilità ed emanazione di eventuali provvedimenti di limitazione di accessi e transiti. Qualora lo scenario atteso possa coinvolgere anche il territorio extragolenale, si dovrà aver cura di informare la popolazione e le attività produttive interessate, con messaggi tempestivi, sintetici e precisi, accompagnandoli con l’evacuazione preventiva delle strutture di assistenza e la sospensione precauzionale di attività comportanti pubblico affollamento quali attività scolastiche, mercati, feste, ecc..

Tutte le operazioni dovranno essere stabilite in sede di COC la cui attivazione sarà decisa dal Sindaco.