Descrizione
Giovedì 5 Novembre 2026 - ore 21.00
EUMENIDI - Eschilo
Regia Serena Sinigaglia con Francesca Ciocchetti, Arianna Scommegna ed altre 5 attrici.
Note di regia di Serena Sinigaglia
EUMENIDI - Eschilo
Regia Serena Sinigaglia con Francesca Ciocchetti, Arianna Scommegna ed altre 5 attrici.
Note di regia di Serena Sinigaglia
Lo studio dei classici greci, e in particolare le Eumenidi di Eschilo, è stato per me una folgorazione: il racconto del passaggio da una giustizia arcaica, incarnata dalle Erinni, a una giustizia maschile, voluta da Atena, fondata sul primato del padre e sull’ordine.
Tutta, tutta del padre io sono è un viaggio dentro Eumenidi, condotto con lo stesso gruppo di Supplici, come laboratorio permanente sui classici in chiave corale e contemporanea. Le sette attrici sono le Eumenidi e la storia è raccontata dal loro punto di vista.
La riscrittura parte dalla fine: le Erinni, ormai addomesticate da Atena, cercano a ritroso il proprio passato. Se Eschilo racconta il passaggio da Erinni a Eumenidi, noi tentiamo il percorso opposto, interrogando il mito e la storia: è esistito un tempo governato dal principio femminile? E cosa è accaduto poi?
Nello scontro tra Erinni e Atena si fondano i principi politici e sociali che ancora ci governano. Maschile e femminile, forze arcaiche presenti in tutti noi, continuano a muovere il mondo
Martedì 11 Novembre 2026 - ore 21.00
ROSENCRANTZ E GUILDENSTERN SONO MORTI - Tom Stoppard
con Francesco Pannofino, Francesco Acquaroli, Paolo Sassanelli
scene Luigi Ferrigno, musiche Natale Pannofino, regia Alberto Rizzi
ROSENCRANTZ E GUILDENSTERN SONO MORTI - Tom Stoppard
con Francesco Pannofino, Francesco Acquaroli, Paolo Sassanelli
scene Luigi Ferrigno, musiche Natale Pannofino, regia Alberto Rizzi
Da oltre sessanta anni Rosencrantz e Guildenstern sono morti di Tom Stoppard viene rappresentato in tutto il mondo ed è diventato, dunque, un classico amato e apprezzato del teatro contemporaneo.
In questo nuovo allestimento della commedia abbiamo deciso di mescolare l’umorismo inglese di Stoppard alla tradizione comica della Commedia dell’Arte, per creare uno spettacolo che esplori la profonda riflessione esistenzialista/filosofica del testo originale, esaltandone la potenza comica ed emotiva che caratterizza la pièce. Il testo è un Amleto rivisitato, spiato dal buco della serratura attraverso lo sguardo colmo di dabbenaggine dei due protagonisti Rosencrantz e Guildenstern che, quando guardano l’intera vicenda del principe danese, ne colgono soltanto i tratti surreali e farseschi. Stoppard, del resto, è noto al grande pubblico per aver scritto la sceneggiatura di Shakespeare in love dove si intrufolava nel dietro le quinte di Romeo e Giulietta, mentre con Rosencrantz e Guildenstern sono morti si butta a capofitto nel backstage dell’Amleto. Stoppard Prende, infatti, due personaggi secondari dell’Amleto di Shakespeare, Rosencrantz e Guildenstern, e ne fa i protagonisti di una commedia dai toni bizzarri. In scena una coppia di grandi attori – Francesco Pannofino e Francesco Acquaroli, rispettivamente nei panni di Rosencrantz e Guildenstern – diventa un duo di maschere tragicomiche, accompagnata da Paolo Sassanelli nel ruolo del Capocomico.
Giovedì 10 Dicembre 2026 - ore 21.00
MA PER FORTUNA CHE C'ERA IL GABER - Gioele Dix
Gioele Dix rende omaggio all’intelligenza, alla poesia, alla forza espressiva di Giorgio Gaber
“Vedere Giorgio Gaber a teatro era un’esperienza che ti segnava. Niente a che vedere con un comune spettacolo o concerto. Sul palco sprigionava energia pura. Grazie alla sua potenza espressiva, sapeva dare corpo alle parole come nessun altro. Era capace di farti ridere, emozionare, indignare. Era un pensatore e un incantatore. Andavi a vederlo una volta e volevi tornare a rivederlo una seconda e poi una terza. Nei primi anni Settanta sono stato uno sfegatato gaberiano, uno dei tanti.”
In occasione del ventennale della sua scomparsa, Gioele Dix rende omaggio al talento inimitabile di Giorgio Gaber, l’artista da molti considerato come il migliore interprete delle aspirazioni di giovani che – per citare le parole di una sua canzone – “stavano cercando, magari con un po’ di presunzione, di cambiare il mondo”. Grazie alla sua sensibilità (e a quella del suo straordinario compagno di scrittura Sandro Luporini), Gaber ha saputo intercettare gli umori di una generazione vitale, polemica, inquieta, spesso anticipandone contraddizioni e cambi di rotta.
Martedì 15 Dicembre 2026 - ore 21.00
LA CENA DEI CRETINI - Francis Veber
LA CENA DEI CRETINI - Francis Veber
Traduzione di Filippo Ottoni, Regia Massimo Chiesa, Con la THE KITCHEN COMPANY.
Interpreti e Personaggi: Fabrizio Careddu, Lidia Castella, Marco Zanutto, Lorenzo Tolusso, Mauro D’Amico
Interpreti e Personaggi: Fabrizio Careddu, Lidia Castella, Marco Zanutto, Lorenzo Tolusso, Mauro D’Amico
La Cena dei cretini” di Francis Veber, insieme a “Rumori Fuori Scena”, è stato il più grande successo della The Kitchen Company, lo spettacolo è stato rappresentato al TKC Teatro della Gioventù di Genova per 68 volte e sempre a Genova al Politeama Genovese per altre 22 repliche, totalizzando 40.139 spettatori.
Francis Veber è un grande “costruttore” di commedie di grande successo. Ha inventato il personaggio di Francois Pignon un “omino” mite e inconsapevolmente combina guai. Questo personaggio compare ne “Il rompiballe”, poi, appunto ne “La cena dei cretini” ed infine ne “L’apparenza inganna”. Tre commedie, tre straordinari successi in tutto il mondo. Pignon pure nelle sue diversità può essere paragonato al ragioniere Ugo Fantozzi creato da Paolo Villaggio. Veber oltre che autore teatrale è anche sceneggiatore, regista e produttore cinematografico.
Francis Veber è un grande “costruttore” di commedie di grande successo. Ha inventato il personaggio di Francois Pignon un “omino” mite e inconsapevolmente combina guai. Questo personaggio compare ne “Il rompiballe”, poi, appunto ne “La cena dei cretini” ed infine ne “L’apparenza inganna”. Tre commedie, tre straordinari successi in tutto il mondo. Pignon pure nelle sue diversità può essere paragonato al ragioniere Ugo Fantozzi creato da Paolo Villaggio. Veber oltre che autore teatrale è anche sceneggiatore, regista e produttore cinematografico.
Venerdì 15 Gennaio 2027 - ore 21.00
IL MEDICO DEI PAZZI - Eduardo Scarpetta
Regia e adattamento di Leo Muscato, Con Gianfelice Imparato E con (in o.a.) Luigi Bignone, Giuseppe Brunetti, Francesco Maria Cordella, Alessandra D’Ambrosio, Antonio Fiorillo, Giorgio Pinto, Arianna Primavera, Giuseppe Rispoli, Ingrid Sansone e Michele Schiano Di Cola
IL MEDICO DEI PAZZI - Eduardo Scarpetta
Regia e adattamento di Leo Muscato, Con Gianfelice Imparato E con (in o.a.) Luigi Bignone, Giuseppe Brunetti, Francesco Maria Cordella, Alessandra D’Ambrosio, Antonio Fiorillo, Giorgio Pinto, Arianna Primavera, Giuseppe Rispoli, Ingrid Sansone e Michele Schiano Di Cola
Gianfelice Imparato è il brillante protagonista e mattatore de "Il medico dei pazzi", celebre farsa scritta nel 1908 da Eduardo Scarpetta. Nello spettacolo, diretto e adattato da Leo Muscato, veste l'iconici panni di Don Felice Sciosciammocca, un ricco e ingenuo proprietario terriero.
La Trama Don Felice arriva a Napoli per fare una sorpresa al nipote Ciccillo. Per anni gli ha finanziato gli studi di psichiatria credendolo direttore di un prestigioso istituto. In realtà, il ragazzo ha sperperato tutto al gioco e, per salvarsi, trasforma la sua pensione in un finto manicomio. Ne scaturisce una serie esilarante di equivoci e situazioni paradossali.
Lo Spettacolo
Adattamento: La regia di Leo Muscato rinnova il capolavoro spostando l'ambientazione nella Napoli esplosiva degli anni '70 e '80.
Interpretazione: Gianfelice Imparato offre un'interpretazione magistrale, con ritmi recitativi serrati ed espressività che richiamano la grande tradizione del teatro
La Trama Don Felice arriva a Napoli per fare una sorpresa al nipote Ciccillo. Per anni gli ha finanziato gli studi di psichiatria credendolo direttore di un prestigioso istituto. In realtà, il ragazzo ha sperperato tutto al gioco e, per salvarsi, trasforma la sua pensione in un finto manicomio. Ne scaturisce una serie esilarante di equivoci e situazioni paradossali.
Lo Spettacolo
Adattamento: La regia di Leo Muscato rinnova il capolavoro spostando l'ambientazione nella Napoli esplosiva degli anni '70 e '80.
Interpretazione: Gianfelice Imparato offre un'interpretazione magistrale, con ritmi recitativi serrati ed espressività che richiamano la grande tradizione del teatro
Martedì 26 Gennaio 2027 - ore 21.00
NON SI SA COME - Luigi Pirandello
con Franco Branciaroli, Alessandro Albertin, Valentina Violo, Ester Galazzi, Emanuele Fortunati, regia di Paolo Valerio
NON SI SA COME - Luigi Pirandello
con Franco Branciaroli, Alessandro Albertin, Valentina Violo, Ester Galazzi, Emanuele Fortunati, regia di Paolo Valerio
Franco Branciaroli è il protagonista di Non si sa come, l’ultima opera compiuta di Luigi Pirandello. A 90 anni dal suo primo debutto italiano, avvenuto nel 1935 l’autore ricevette il Premio Nobel – il dramma Non si sa come è scelto da Paolo Valerio per proseguire, attraverso il linguaggio del palcoscenico, il suo percorso di ricerca nella psicologia e nell’animo umani intrapreso con La coscienza di Zeno. Un percorso che ora – forte della lezione sveviana – il regista sviluppa e declina attraverso la scrittura spietata e affascinante di Pirandello. Il ruolo del protagonista è affidato a un maestro raffinato e incisivo del teatro contemporaneo come Franco Branciaroli, versatile nel passare dai grandi ruoli di Shakespeare e Goldoni alle lacerazioni morali e psicologiche di questa pièce attualissima e feroce, che evidenzia l’oblio e l’istintualità di azioni non volute sviluppate dal tema della colpa.
Domenica 7 Febbraio 2027 – ore 18.00
TRE - Annalisa Limardi
di con Annalisa Limardi, Paola Limardi e con la partecipazione di Benedetta Limardi
TRE - Annalisa Limardi
di con Annalisa Limardi, Paola Limardi e con la partecipazione di Benedetta Limardi
Vincitore del premio della Giuria del concorso “Direction Under 30” indetto dal teatro Sociale di Gualtieri. Una rielaborazione autobiografica che prende le mosse dalla relazione tra tre sorelle: tre individualità segnate da corpi, specificità e abilità diverse, che cercano, in quella distanza, uno spazio possibile di incontro.”Tre” affronta il tema della diversità interrogando le dinamiche familiari, la percezione sociale e la difficoltà di raccontare la complessità senza cadere nei luoghi comuni. Un progetto che riflette sul linguaggio, sulla cura e sul bisogno di riformulare il nostro rapporto con l’altro.
Giovedì 11 Febbraio 2027 - ore 21.00
CIAIJKOVSKIJ SOIRÉE - MCM Company dance
Coreografia Mauro Bigonzetti, Musica Pëtr Il’ič Čajkovskij, Interpreti MM Contemporary Dance Company
Uno spettacolo di danza che vede le coreografie legate ai balletti di Ciajkovskij.
Sabato 6 Marzo 2027 - ore 21.00
LU SANTO JULLARE FRANCESCO - Ugo Dighero
di M. Franca Rame e Dario Fo, Adattamento e Regia Giorgio Gallione
produzione Teatro Nazionale di Genova
LU SANTO JULLARE FRANCESCO - Ugo Dighero
di M. Franca Rame e Dario Fo, Adattamento e Regia Giorgio Gallione
produzione Teatro Nazionale di Genova
Lavorando su leggende popolari, testi del Trecento e documenti più recenti, Fo costruisce una narrazione potente e giocosa del “Giullare di Dio“, come Francesco amava definirsi. Un racconto che intreccia spiritualità e mito, favola e satira, e disegna un Francesco uomo che si spoglia di ogni ricchezza per avvicinarsi ai diseredati, rifiutando ogni privilegio o ipocrisia, per predicare a uomini, lupi o uccelli.
Giovedì 11 Marzo 2027 - ore 21.00
ERANO TUTTI MIEI FIGLI - Arthur Miller
regia Elio De Capitani, traduzione Masolino d'Amico, produzione Teatro dell’Elfo con Elio De Capitani, Cristina Crippa, Angelo Di Genio, Marco Bonadei, la giovanissima Caterina Erba, Sara Borsarelli, Nicola Stravalaci, Michele Costabile e Carolina Cametti
ERANO TUTTI MIEI FIGLI - Arthur Miller
regia Elio De Capitani, traduzione Masolino d'Amico, produzione Teatro dell’Elfo con Elio De Capitani, Cristina Crippa, Angelo Di Genio, Marco Bonadei, la giovanissima Caterina Erba, Sara Borsarelli, Nicola Stravalaci, Michele Costabile e Carolina Cametti
Un’opera popolare che mette al centro della scena il rapporto tra genitori/figli e la responsabilità sociale e morale dell’individuo di fronte alla storia. Lo spettacolo ci porta nel cuore della vita della famiglia Keller. Joe Keller e sua moglie Kate hanno due figli, partiti in guerra come tanti della loro generazione: il maggiore è dato per disperso da ormai tre anni e solo la madre non accetta l’evidenza della sua morte; il secondogenito è invece tornato a casa, segnato da terribili esperienze, ma determinato a guardare al futuro, a una possibile esistenza felice.
La vita sembra riprendere il suo corso lasciandosi alle spalle gli incubi del passato: Joe è stato assolto dall’accusa di avere venduto pezzi di ricambio fallati all’aviazione americana, causando la morte di 21 piloti. Ma le bugie attraversano le generazioni e riaffiorano per chiedere il conto.«Uno dei motivi del successo di quest’opera - racconta il regista - che fu il primo vero, grande successo di Miller, credo sia nello scontro emozionante, violento tra genitori e figli. Ma anche nel dilemma affettivo e morale che li lacera, che anticipa la rivolta giovanile della generazione successiva e il suo rifiuto di perpetuare il sistema».
La vita sembra riprendere il suo corso lasciandosi alle spalle gli incubi del passato: Joe è stato assolto dall’accusa di avere venduto pezzi di ricambio fallati all’aviazione americana, causando la morte di 21 piloti. Ma le bugie attraversano le generazioni e riaffiorano per chiedere il conto.«Uno dei motivi del successo di quest’opera - racconta il regista - che fu il primo vero, grande successo di Miller, credo sia nello scontro emozionante, violento tra genitori e figli. Ma anche nel dilemma affettivo e morale che li lacera, che anticipa la rivolta giovanile della generazione successiva e il suo rifiuto di perpetuare il sistema».
Martedì 20 Aprile 2027 - ore 21.00
PERFETTI SCONOSCIUTI - Paolo Genovese
Uno spettacolo di Paolo Genovese
con Dino Abbrescia, Alice Bertini, Paolo Briguglia, Paolo Calabresi, Massimo De Lorenzo, Cristina Pellegrino, Valeria Solarino.
PERFETTI SCONOSCIUTI - Paolo Genovese
Uno spettacolo di Paolo Genovese
con Dino Abbrescia, Alice Bertini, Paolo Briguglia, Paolo Calabresi, Massimo De Lorenzo, Cristina Pellegrino, Valeria Solarino.
Paolo Genovese firma la sua prima regia teatrale portando in scena l’adattamento di PERFETTI SCONOSCIUTI; una brillante commedia sull’amicizia, sull’amore e sul tradimento, che porterà quattro coppie di amici a confrontarsi e a scoprire di essere “Perfetti sconosciuti”. Ognuno di noi ha tre vite: una pubblica, una privata ed una segreta Un tempo quella segreta era ben protetta nell’archivio della nostra memoria, oggi nelle nostre sim.
Cosa succederebbe se quella minuscola schedina si mettesse a parlare? Durante una cena, un gruppo di amici decidono di fare un gioco della verità mettendo i loro cellulari sul tavolo, condividendo tra loro messaggi e telefonate. Metteranno così a conoscenza l’un l’altro dei propri segreti più profondi…
Cosa succederebbe se quella minuscola schedina si mettesse a parlare? Durante una cena, un gruppo di amici decidono di fare un gioco della verità mettendo i loro cellulari sul tavolo, condividendo tra loro messaggi e telefonate. Metteranno così a conoscenza l’un l’altro dei propri segreti più profondi…
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