Descrizione
"IL TEMPO PERDUTO" è un'esposizione di opere pittoriche di Andrea Savazzi e Luca Zanichelli; ognuno col suo stile desiderano confrontarsi nella solenne spiritualità di un luogo non così comune, qual è la Ex Chiesa di San Francesco di Guastalla. A distanza di 15 anni dalla loro prima mostra ufficiale ("TOP SECRET" al MU.VI. di Viadana) si ritrovano per fare un bilancio e tirare le somme: "Cosa abbiamo fatto fin qui? Cosa ci facciamo qui?"
I ritratti in bianco e nero ad olio su tela di Zanichelli, sono di personaggi "maledetti" che dialogano con le "rovine" e le fabbriche abbandonate dipinte da Savazzi. Nessun monito da sopraelevato pulpito. Superando anche il concetto di "Vanitas, vanitatum et omnia vanitas". Andando oltre il pensiero di caducità, del "niente è per sempre", dell'immediata decadenza.
Che cos'è il tempo? Un cruccio umano che arrovella la mente; a volte lo confondiamo con quello meteorologico, come gli inglesi: time and weather. I Greci avevano tre concetti di tempo: Cronos, Aion, Kairos. Per un musicista è fondamentale se non indispensabile. Gli orologi sempre più precisi, atomico-quantistici. Marchingegni rotanti a scandire, a misurare le ore della vita. Prototipi avanzati di qualche secolo del meccanismo di Anticitera in grado di riprodurre le 254 rivoluzioni della luna con una ruota e contemporaneamente i 19 anni solari con un'altra ruota. La frenesia del consumismo ha portato al restringimento del pensiero di "tempo". Non si può più dire "tempo al tempo", non c'è più tempo. Sono finite le attese. Tutto immediato. Senza pausa di riflessione. Un attimo e la sua descrizione. ... Per la bellezza, c'è sempre tempo. Chiesero un giorno a Picasso che cosa servisse per guardare e capire i suoi quadri. "Una sedia" rispose.
I ritratti in bianco e nero ad olio su tela di Zanichelli, sono di personaggi "maledetti" che dialogano con le "rovine" e le fabbriche abbandonate dipinte da Savazzi. Nessun monito da sopraelevato pulpito. Superando anche il concetto di "Vanitas, vanitatum et omnia vanitas". Andando oltre il pensiero di caducità, del "niente è per sempre", dell'immediata decadenza.
Che cos'è il tempo? Un cruccio umano che arrovella la mente; a volte lo confondiamo con quello meteorologico, come gli inglesi: time and weather. I Greci avevano tre concetti di tempo: Cronos, Aion, Kairos. Per un musicista è fondamentale se non indispensabile. Gli orologi sempre più precisi, atomico-quantistici. Marchingegni rotanti a scandire, a misurare le ore della vita. Prototipi avanzati di qualche secolo del meccanismo di Anticitera in grado di riprodurre le 254 rivoluzioni della luna con una ruota e contemporaneamente i 19 anni solari con un'altra ruota. La frenesia del consumismo ha portato al restringimento del pensiero di "tempo". Non si può più dire "tempo al tempo", non c'è più tempo. Sono finite le attese. Tutto immediato. Senza pausa di riflessione. Un attimo e la sua descrizione. ... Per la bellezza, c'è sempre tempo. Chiesero un giorno a Picasso che cosa servisse per guardare e capire i suoi quadri. "Una sedia" rispose.
