Descrizione
Sabato 27 giugno ore 21.30
Piazza Mazzini, Guastalla (RE)
Rassegna MIC Fest 2026 (Musica in Castello)
Piazza Mazzini, Guastalla (RE)
Rassegna MIC Fest 2026 (Musica in Castello)
LE QUATTRO STAGIONI
Mihaela Costea, violino solista
Quintetto d’archi della Filarmonica Toscanini:
Ginevra Tavani, violino primo
Jasenka Tomic, violino secondo
Carmen Condur, viola
Pietro Nappi, violoncello
Antonio Mercurio, contrabbasso
Mihaela Costea, violino solista
Quintetto d’archi della Filarmonica Toscanini:
Ginevra Tavani, violino primo
Jasenka Tomic, violino secondo
Carmen Condur, viola
Pietro Nappi, violoncello
Antonio Mercurio, contrabbasso
ANTONIO VIVALDI
da Il cimento dell’armonia e dell’inventione, op. 8, “Le quattro stagioni”:
Concerto n. 1 in mi maggiore “La primavera” RV 269
Concerto n. 2 2 in sol minore “L’estate” RV 315
Concerto n. 3 in fa maggiore “L’autunno” RV 293
Concerto n. 4 in fa minore “L’inverno” RV 297
da Il cimento dell’armonia e dell’inventione, op. 8, “Le quattro stagioni”:
Concerto n. 1 in mi maggiore “La primavera” RV 269
Concerto n. 2 2 in sol minore “L’estate” RV 315
Concerto n. 3 in fa maggiore “L’autunno” RV 293
Concerto n. 4 in fa minore “L’inverno” RV 297
La natura che si fa musica: Le quattro stagioni di Antonio Vivaldi rappresentano uno dei vertici assoluti della musica barocca e uno dei cicli più celebri e amati di ogni tempo.
Affidato agli archi della Filarmonica Arturo Toscanini, il concerto propone un viaggio attraverso le atmosfere, i colori e le emozioni delle quattro stagioni dell’anno. Nei concerti che compongono il ciclo – La primavera, L’estate, L’autunno e L’inverno – Vivaldi dipinge con straordinaria forza evocativa il canto degli uccelli, i temporali estivi, le feste contadine, il gelo e i venti dell’inverno, trasformando la descrizione della natura in pura invenzione musicale.
Tra slanci virtuosistici, momenti di intensa cantabilità e raffinati giochi timbrici, ogni stagione prende vita in una narrazione sonora capace ancora oggi di sorprendere per freschezza, immaginazione e modernità. Un capolavoro senza tempo che continua ad affascinare il pubblico di ogni generazione, accompagnandolo in un percorso di poesia, energia e meraviglia.
MIHAELA COSTEA
Dal 2000 ricopre il ruolo di primo violino di spalla e solista della Filarmonica Toscanini. Ha suonato come spalla dei primi violini nell’Orchestra Stanislavskij di Mosca, nella BBC Symphony, Royal Philharmonic, Orchestra del Gulbenkian di Lisbona, Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, al Teatro alla Scala di Milano e al Teatro San Carlo di Napoli. Charles Dutoit l’ha invitata dal 2006 al 2008 a partecipare, in qualità di docente, al Canton International Summer Music Academy in Cina e al Festival Lindenbaum a Seul. Un assiduo impegno solistico l’ha portata in particolare ad affrontare i principali Concerti per violino del ‘900 di Weill, Barber, Bernstein, Korngold, Corigliano, Adolphe, Castelnuovo - Tedesco. Da anni tiene masterclass in diversi Conservatori e Accademie in Italia e all’estero. Dopo il diploma con il massimo dei voti e la lode alla Scuola d’arte “Octav Băncilă”a Iași (Romania), sua città natale, e al Conservatorio “Rossini” di Pesaro, si è perfezionata all’Accademia di Saluzzo e alla Stauffer di Cremona studiando con Salvatore Accardo, Mariana Sirbu, Vadim Brodski, Giuseppe Prencipe e Lia Pirvu. In Romania vince oltre sedici concorsi nazionali e in Italia i concorsi internazionali di Biella e Città di Stresa. Diretta da Lawrence Forster, ha inciso per Pantatone le Rapsodie n. 1 e n. 2 di Bartók.
Suona un violino Matteo Goffriller (1690) di sua proprietà.
Dal 2000 ricopre il ruolo di primo violino di spalla e solista della Filarmonica Toscanini. Ha suonato come spalla dei primi violini nell’Orchestra Stanislavskij di Mosca, nella BBC Symphony, Royal Philharmonic, Orchestra del Gulbenkian di Lisbona, Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, al Teatro alla Scala di Milano e al Teatro San Carlo di Napoli. Charles Dutoit l’ha invitata dal 2006 al 2008 a partecipare, in qualità di docente, al Canton International Summer Music Academy in Cina e al Festival Lindenbaum a Seul. Un assiduo impegno solistico l’ha portata in particolare ad affrontare i principali Concerti per violino del ‘900 di Weill, Barber, Bernstein, Korngold, Corigliano, Adolphe, Castelnuovo - Tedesco. Da anni tiene masterclass in diversi Conservatori e Accademie in Italia e all’estero. Dopo il diploma con il massimo dei voti e la lode alla Scuola d’arte “Octav Băncilă”a Iași (Romania), sua città natale, e al Conservatorio “Rossini” di Pesaro, si è perfezionata all’Accademia di Saluzzo e alla Stauffer di Cremona studiando con Salvatore Accardo, Mariana Sirbu, Vadim Brodski, Giuseppe Prencipe e Lia Pirvu. In Romania vince oltre sedici concorsi nazionali e in Italia i concorsi internazionali di Biella e Città di Stresa. Diretta da Lawrence Forster, ha inciso per Pantatone le Rapsodie n. 1 e n. 2 di Bartók.
Suona un violino Matteo Goffriller (1690) di sua proprietà.
