Descrizione
MONASTERI APERTI 2026
San Francesco - Guastalla
Percorso storico alla scoperta della chiesa di San Francesco a Guastalla.
Il complesso architettonico a cui appartiene la chiesa di San Francesco, oggi sconsacrata, risale ai primi anni del 1600. Esso è composto da un edificio principale a pianta basilicale-longitudinale e dal campanile, posto in adiacenza sul lato occidentale.
L’interno presenta una navata unica, sulla quale si aprono tre cappelle per ciascun lato, che termina con un’abside di notevoli dimensioni. La struttura è arricchita da un apparato decorativo a stucchi realizzato attorno alla metà del Settecento, i cui elementi superstiti sono stati preservati nel corso dei recenti restauri conservativi, evitando tuttavia il ripristino degli assetti originari.
Oggi risulta perduto il convento dei Francescani che affiancava la chiesa, demolito definitivamente nel 1966 dopo anni di abbandono, i cui resti sono visibili sul lato orientale.
A seguito dei lavori di ripristino dovuti agli eventi sismici del 2012, la chiesa di San Francesco è tornata ad essere utilizzata come sala espositiva, contraddistinta da un particolare fascino e suggestione evocati dalla struttura, dalla decorazione e dagli elementi superstiti della originale destinazione d’uso.
In occasione della Festa nazionale di San Francesco d'Assisi, nell’ambito dell’iniziativa “Monasteri Aperti” della Regione Emilia Romagna, il Comune di Guastalla propone la visita alla chiesa guastallese intitolata al patrono d'Italia, alla scoperta delle caratteristiche storico-artistiche dell’edificio e della ricchezza della rete religiosa guastallese nella storia.
San Francesco - Guastalla
Percorso storico alla scoperta della chiesa di San Francesco a Guastalla.
Il complesso architettonico a cui appartiene la chiesa di San Francesco, oggi sconsacrata, risale ai primi anni del 1600. Esso è composto da un edificio principale a pianta basilicale-longitudinale e dal campanile, posto in adiacenza sul lato occidentale.
L’interno presenta una navata unica, sulla quale si aprono tre cappelle per ciascun lato, che termina con un’abside di notevoli dimensioni. La struttura è arricchita da un apparato decorativo a stucchi realizzato attorno alla metà del Settecento, i cui elementi superstiti sono stati preservati nel corso dei recenti restauri conservativi, evitando tuttavia il ripristino degli assetti originari.
Oggi risulta perduto il convento dei Francescani che affiancava la chiesa, demolito definitivamente nel 1966 dopo anni di abbandono, i cui resti sono visibili sul lato orientale.
A seguito dei lavori di ripristino dovuti agli eventi sismici del 2012, la chiesa di San Francesco è tornata ad essere utilizzata come sala espositiva, contraddistinta da un particolare fascino e suggestione evocati dalla struttura, dalla decorazione e dagli elementi superstiti della originale destinazione d’uso.
In occasione della Festa nazionale di San Francesco d'Assisi, nell’ambito dell’iniziativa “Monasteri Aperti” della Regione Emilia Romagna, il Comune di Guastalla propone la visita alla chiesa guastallese intitolata al patrono d'Italia, alla scoperta delle caratteristiche storico-artistiche dell’edificio e della ricchezza della rete religiosa guastallese nella storia.
