Descrizione
Martedì 30 giugno 2026 - ore 21:30
GUASTALLA JAZZ ALL STARS - ECM
Simone Copellini – Tromba
Michele Bianchi – Chitarra
Stefano Carrara – Contrabbasso
Michele Morari – Batteria
Michele Bianchi – Chitarra
Stefano Carrara – Contrabbasso
Michele Morari – Batteria
L’ECM (Edition of Contemporary Music), etichetta discografica fondata nel 1969 da Manfred Eicher, incarna l’idea estetica di quello che diverrà il jazz europeo. Gli schemi jazzistici tradizionali sono pressoché assenti, soprattutto quelli di derivazione bebop o hard-bop: nessuna sanguigna affabulazione; la musica procede invece a ordire un tessuto sonoro in grado di suscitare una sorta di estraneazione dal presente, un ambiente meditativo.
Questo peculiare spazio musicale, espanso e fecondo di echi quasi atavici, un quadro di misterica sospensione più che di avvincente narrazione, ma al contempo in evoluzione, è ottenuto tralasciando le simmetrie formali, quelle metrico-ritmiche e i percorsi armonici cadenzali tensivo-risolutivi, ampliando la fraseologia melodica anche tramite scale meno frequentate, non di rado di radice etnica o, talvolta, con accenni di atonalità.
Nel 2010, sul The Guardian, John Fordham descrive così la musica di Kenny Wheeler: «I suoi brani spesso sembrano colonne sonore di film in cui donne lanciano sorrisi come quelli della Gioconda e le loro spalle scompaiono nella nebbia, o come amanti separati che si scambiano sguardi prolungati».
Questo peculiare spazio musicale, espanso e fecondo di echi quasi atavici, un quadro di misterica sospensione più che di avvincente narrazione, ma al contempo in evoluzione, è ottenuto tralasciando le simmetrie formali, quelle metrico-ritmiche e i percorsi armonici cadenzali tensivo-risolutivi, ampliando la fraseologia melodica anche tramite scale meno frequentate, non di rado di radice etnica o, talvolta, con accenni di atonalità.
Nel 2010, sul The Guardian, John Fordham descrive così la musica di Kenny Wheeler: «I suoi brani spesso sembrano colonne sonore di film in cui donne lanciano sorrisi come quelli della Gioconda e le loro spalle scompaiono nella nebbia, o come amanti separati che si scambiano sguardi prolungati».
