Descrizione
Terre Povere è un progetto artistico che nasce dall’incontro di due poetiche affini: quella pittorica di Simona Sentieri, nota per il suo stile astratto figurativo, che realizza opere di arte povera utilizzando materiali di scarto, tele di sacco e pigmenti preziosi e quella scultorea di Antonella Panini, nota per le sue figure d’argilla dall’espressività conturbante e dal forte impatto emotivo.
Entrando alla mostra il visitatore si immerge in uno scenario di raffinate bellezze, di suggestioni celesti e interrogativi profondi. Alberi, terre, lune, volti, corpi, intrecci, voci, poesie si avvicendano in un percorso armonioso e ricco di fascino così com’è lo spazio espositivo, la chiesa di San Francesco di Guastalla, luogo di grande suggestione che ha indotto le due artiste a immaginare un viaggio tra natura e misticismo che potesse omaggiare, laicamente, la figura di San Francesco d’Assisi nell’ottavo centenario della sua morte. Nelle opere delle due artiste si trovano richiami ai suoi insegnamenti e al suo ascetismo: le tele di sacco che rimandano al saio, la povertà dei materiali, la terra madre di cui le opere parlano e di cui sono fatte, la sofferenza degli ultimi e del pianeta.
In opposizione e a condanna delle atroci contese per le Terre Rare, Terre Povere vuole riportare l’attenzione sui valori autentici che legano l’umanità al pianeta e aprire una riflessione su quale sia la vera ricchezza per noi oggi e per le generazioni future.
Entrando alla mostra il visitatore si immerge in uno scenario di raffinate bellezze, di suggestioni celesti e interrogativi profondi. Alberi, terre, lune, volti, corpi, intrecci, voci, poesie si avvicendano in un percorso armonioso e ricco di fascino così com’è lo spazio espositivo, la chiesa di San Francesco di Guastalla, luogo di grande suggestione che ha indotto le due artiste a immaginare un viaggio tra natura e misticismo che potesse omaggiare, laicamente, la figura di San Francesco d’Assisi nell’ottavo centenario della sua morte. Nelle opere delle due artiste si trovano richiami ai suoi insegnamenti e al suo ascetismo: le tele di sacco che rimandano al saio, la povertà dei materiali, la terra madre di cui le opere parlano e di cui sono fatte, la sofferenza degli ultimi e del pianeta.
In opposizione e a condanna delle atroci contese per le Terre Rare, Terre Povere vuole riportare l’attenzione sui valori autentici che legano l’umanità al pianeta e aprire una riflessione su quale sia la vera ricchezza per noi oggi e per le generazioni future.
A celebrare questa importante esposizione sono eventi artistici di prestigio che si intrecciano con le opere esposte.
venerdì 6 novembre ore 18
INAUGURAZIONE
con un evento speciale
Alle ore 19 Giuliana Soldani interpreta IN TANTA UMILE GRANDEZZA. Un incontro intimo con la grande poesia. Una straordinaria attrice per una serata vibrante di potenti emozioni.
con un evento speciale
Alle ore 19 Giuliana Soldani interpreta IN TANTA UMILE GRANDEZZA. Un incontro intimo con la grande poesia. Una straordinaria attrice per una serata vibrante di potenti emozioni.
Domenica 8 novembre ore 16
IO SONO UN SOGNO con Marta Nasciuti. Tutta la plasticità, la bellezza, l’espressività, della danza contemporanea in una performance originale creata per l’esposizione.
Domenica 15 novembre ore 16
VOGLIO RESTARE BOSCO. Per il Finissage è di scena la poesia: voci di poeti del nostro tempo e di quello trascorso aleggeranno tra le opere d’arte esposte regalando senzazioni ed emozioni profonde. Protagonisti della serata gli attori di Ars Ventuno Teatro Guastalla Beatrice Gauglieri, Lorena Musiari, Marco Paterlini, Debora Olmi.
